Sono 21mila le imprese vitivinicole nazionali dove è possibile acquistare direttamente vino in cantina per combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola ma anche verificare personalmente qualità, genuinità, origine e tecnologie utilizzate per il prodotto che si porta in tavola.
E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle stime di Assoenologi che prevedono una vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni sui circa 40,5 milioni di ettolitri di vino (-18 per cento rispetto al 2006), di alta qualità ma con prezzi in aumento fino al 120 per cento.
Acquistare direttamente in cantina è una opportunità per i consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma anche di una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialità territoriale unica e inimitabile.
Il vino è infatti tra i prodotti dove più ampia è la forbice dei prezzi tra produzione e vendita al dettaglio e soprattutto nella ristorazione. Anche per questo il vino, con un fatturato stimato in un miliardo di euro di valore degli acquisti in cantina, è oggi il prodotto piu’ commercializzato dalle aziende agricole impegnate in Italia nella vendita diretta e supera ortofrutta, olio, carni e derivati e formaggi che seguono a distanza.
Le regioni dove maggiore è l’incidenza del vino nella vendita diretta sono Friuli, Piemonte, Umbria, Lazio e Basilicata dove sono coinvolte quasi la metà delle imprese che scelgono questa forma di commercializzazione.
La vendita diretta del vino con la possibilità di conoscere vigneti e cantine sono molto diffuse tra i nuovi Paesi produttori come Sudafrica, Australia e Stati Uniti dove la visita alle wineries alimenta anche un importante flusso turistico.
Fonte: EuroFinanza
Stampa questa pagina
-
Invia ad un amico