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Università di Udine: laurea honoris causa Livio Felluga

Livio Felluga, il patricarca dei vitivinicoltori è stato proclamtao stamttina, venerdì 11 dicembre 2009 alle 11.30, dottore in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli nel corso di una emozionatnte cerimonia nel Salone del Parlamento del Castello di Udine.

Da oltre cinquant’anni Livio Felluga costituisce un esempio e una guida per il settore vitivinicolo regionale e nazionale.
Al fondatore dell’omonima azienda di Brazzano di Cormons (Gorizia) è stata conferita la laurea specialistica honoris causa in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli su proposta della facoltà di Agraria che organizza il corso di studi in collaborazione con gli atenei di Padova e Verona.

Alla cerimonia sono intervenuti il rettore, Cristiana Compagno, e il preside della facoltà di Agraria, Roberto Pinton. La laudatio è stata svolta da Roberto Zironi, docente di Tecnica enologica, cui è seguita la proclamazione di Livio Felluga dottore honoris causa.
Il neolaureato, indossati toga e tocco, ha esposto la lectio su “L’etichetta di un vino tra marketing e storia di un territorio”.  

A Livio Felluga, “imprenditore vitivinicolo e uomo legato alla terra”, il titolo è stato assegnato perché, spiega la motivazione, “ha intuito e sviluppato le potenzialità del Friuli Venezia Giulia, portandolo a essere conosciuto e apprezzato internazionalmente. La qualità dei vini, a partire da quelli ottenuti da vitigni tradizionali, e la loro commercializzazione in stretto legame con il territorio, sono stati i punti di forza della sua attività. Il suo impegno – sottolinea la motivazione – umile, determinato e rigoroso, l’amore per la terra e l’efficienza imprenditoriale, concreta e lungimirante al tempo stesso, costituiscono un esempio e un’eredità per le generazioni attuali e future”.

«Livio Felluga – afferma il preside della facoltà di Agraria, Roberto Pinton – si è meritato l’appellativo di “patriarca” della viticoltura ed enologia del Friuli Venezia Giulia perché ha sempre perseguito l’innovazione sia in vigneto che in cantina, indicando nella qualità e nel legame con il territorio le strade da seguire per valorizzare le produzioni e proporle con successo in un mercato sempre più concorrenziale».

Livio Felluga nasce a Isola d’Istria nel 1914.  Il bisnonno e il nonno erano viticoltori di Malvasia e Refosco. Alla fine della prima Guerra mondiale si trasferisce con la famiglia a Grado e giovanissimo inizia a frequentare il Friuli dove, nella seconda metà degli anni trenta, intraprenderà la sua attività. Conoscerà così la collina friulana e crescerà in lui la convinzione che “il vino di qualità nasce prima in campagna e poi in cantina”. Il sogno di poter acquistare dei vigneti in queste zone viene bruscamente interrotto dallo scoppio della seconda Guerra mondiale. Lunghi anni lontano da casa, anni di guerra e prigionia. Al suo ritorno i confini fisici, politici ed etnici sono cambiati, stravolti per sempre come lo stesso paesaggio agricolo e sociale della collina. Livio Felluga è ancora più determinato a concretizzare il suo sogno. Nel 1956 fonda la propria azienda di Cormòns e da una sua felice intuizione nasce l’inconfondibile etichetta della “carta geografica”, tratta da un’antica mappa del Friuli a identificare lo stretto legame tra il vino e la sua terra. Alla fine degli anni cinquanta, acquista i primi vigneti sulle colline di Rosazzo. Oggi l’azienda vanta un’estensione di oltre 200 ettari di cui circa 150 a vigneto, nelle zone a denominazione di origine controllata Collio e Colli Orientali del Friuli, e una produzione media di 800.000 bottiglie l’anno. Terre Alte, Illivio, Sossó sono tra gli uvaggi più importanti e conosciuti nel mondo. L’azienda è gestita dal fondatore con i quattro figli: Maurizio, Elda, Andrea e Filippo.

Fonte: Uniud