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Smog: ad Udine blocco del traffico per tre giorni

Circolazione libera in FVG da domenica 21 marzo 2010

AGGIORNAMENTO: 19 marzo 2010 (ore 15.00)

Dopo aver registrato il sesto sforamento consecutivo dei livelli di pm10, nella giornata di ieri 18 marzo 2010, come previsto dal Piano d’azione comunale da domani le misure antismog verranno estese a tutto il territorio comunale, ma solo dalle ore 9 alle 15. “Per non creare eccessivi disagi in un giorno di forte affluenza per gli esercizi commerciali della città – spiega il sindaco Furio Honsell – e dal momento che il sabato il traffico lavorativo e pesante è assente, abbiamo deciso di sospendere le limitazioni alla circolazione in concomitanza con l’apertura pomeridiana dei negozi. Anche perché non sarebbe corretto penalizzare solo gli esercizi del centro visto che i centri commerciali dell’hinterland non sono soggetti a queste misure pur essendo in una situazione analoga dal punto di vista della qualità dell’aria”.

Nonostante il protrarsi dei superamenti delle soglie di attenzione – dopo lo sforamento di ieri (con 94 mg/mc registrati in piazzale Osoppo e 86 mg/mc in via Manzoni) questa mattina la concentrazione delle polveri è vicina a una media di 100 mg/mc – l’emergenza sembra destinata a rientrare già a partire da domenica. “Le previsioni dell’Osmer annunciano l’arrivo di piogge a partire da domenica pomeriggio, con abbondanti precipitazioni anche per lunedì –  sottolinea l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini –. Con questo quadro meteorologico si va verso un netto miglioramento della qualità dell’aria, pertanto non prevediamo il blocco antismog per la giornata di domenica. Se le prospettive meteo resteranno queste anche domani, quindi, da dopodomani la circolazione potrà riprendere liberamente”.

Dalle 9 alle 15 di domani (20 marzo 2010), intanto, su tutto il territorio comunale non potranno circolare tutti i veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 e tutti i mezzi diesel privi di filtro antiparticolato o con cilindrata uguale o superiore a 2.400 cc. Lo stop alla circolazione riguarda anche a ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1. “Anche se si tratta di un intervento legato all’emergenza contingente – commenta il sindaco Honsell – queste limitazioni ci permettono di contenere l’incremento della concentrazione delle polveri. Senza queste misure i livelli di pm10 avrebbero già superato da giorni quota 100 mg/mc”. Per facilitare l’accesso alla città, nella giornata di domani il Comune ha predisposto un servizio di bus navetta gratuito dallo stadio verso le aree centrali della città. Il servizio, che sarà attivo dalle ore 7 alle 19 di domani con corse ogni 15 minuti, partirà da via dello Sport facendo tappa davanti alla curva nord e alla curva sud, nel parcheggio di via Quarto (angolo via Luzzato) e infine in piazzale XXVI Luglio. Sul sito www.comune.udine.it l’amministrazione comunale mette a disposizione una mappa nella quale sono segnalati otto punti di accesso alla città in cui gli automobilisti possono lasciare l’auto e spostarsi con l’autobus.

Il nuovo Piano di Azione Comunale, che scatta dopo il terzo giorno consecutivo di superamento del valore limite, fissato in 50 mg/m3,  di uno degli inquinanti accertato in almeno una delle due centraline (con il contemporaneo sforamento del superamento dell’80% del valore limite nell’altra), viene attuato a partire dal quarto giorno in assenza di previsioni meteorologiche che prevedano condizioni favorevoli alla dispersione dell’inquinante. Questi provvedimenti straordinari non vengono applicati né ai mezzi adibiti al trasporto pubblico (bus-taxiautonoleggio con conducente) né ai veicoli a trazione elettrica o alimentati a idrogeno, a metano o a GPL. Inoltre, nei giorni in cui sono previsti provvedimenti di sospensione del traffico, è prevista anche la limitazione dell’esercizio degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio, olio combustibile e a legna (tale divieto non viene applicato alle caldaie dotate di filtro antinquinamento). Questo provvedimento, dal quale sono esclusi gli edifici adibiti a ospedali, ricoveri, case di cura e assimilati nonché le strutture adibite a scuole materne e asili nido, consiste nella riduzione di 4 ore di utilizzo giornaliero (da 14 ore d’esercizio corrente a 10 ore di esercizio limitato) e comunque nel contenimento della temperatura interna degli edifici fino al massimo di 19°C (da 20°C).

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Dopo aver accertato il terzo sforamento consecutivo del livello di polveri sottili, registrato nella giornata di ieri,è stata firmata oggi, 16 marzo, l’ordinanza che per i prossimi tre giorni introdurrà le limitazioni al traffico previste dal Piano d’Azione Comunale all’interno del ring cittadino.

Il blocco antismog sarà in vigore nei giorni di mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 esclusivamente dalle ore 9 alle 18 e riguarderà tutti i veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 e tutti i mezzi diesel privi di filtro antiparticolato o con cilindrata uguale o superiore a 2.400 cc.
Lo stop alla circolazione riguarderà anche a ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1.

Queste misure sono applicate inizialmente solo all’interno dei viali della circonvallazione, mentre saranno allargate a tutto il territorio comunale se il superamento dei limiti si protrarrà oltre i sei giorni. Per spiegare le limitazioni in maniera semplice e sintetica a tutti i cittadini, il Comune ha realizzato degli appositi pieghevoli che saranno disponibili nelle sedi circoscrizionali, all’anagrafe e nelle sedi degli uffici comunali.
Sul sito dell’amministrazione comunale (www.comune.udine.it) si possono trovare inoltre nuove pagine informative dedicate alle misure antismog.

“Considerato che le previsioni dell’Osmer non fanno intravedere cambiamenti meteo imminenti, abbiamo introdotto le misure antismog per i prossimi tre giorni – sottolinea l’assessore alla Qualità della Città Lorenzo Croattini –. In ogni caso monitoreremo la situazione e se ci dovesse essere qualche evoluzione positiva, con l’arrivo di pioggia o vento, revocheremo subito il provvedimento”. Come accade sempre in questo periodo dell’anno, le condizioni climatiche generano un contesto caratterizzato da bassi standard qualitativi dell’aria. È questo il motivo che ha portato ai tre superamenti dei livelli di pm10 nelle giornata di sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 marzo, quantificati da entrambe le stazioni cittadine: le centraline di piazzale Osoppo e di via Manzoni hanno registrato rispettivamente un livello di 66 e 62 mg/m3 il 13, 92 e 85 mg/m3 il 14 e 62 e 70 mg/m3 il 15 marzo. “Gli sforamenti di pm10 sono ormai abbastanza frequenti in questa stagione e riguardano tutto il territorio regionale – spiega Croattini –. Il piano che abbiamo introdotto a febbraio del 2009 punta a bloccare i veicoli che inquinano di più e orientare la cittadinanza verso comportamenti rispettosi dell’ambiente e improntati alla mobilità sostenibile”. Seguendo questa filosofia e segnando un netto cambiamento di rotta rispetto al passato, la giunta comunale ha approvato l’anno scorso, infatti, l’aggiornamento del Piano d’Azione Comunale, il protocollo nel quale sono contenute le azioni di emergenza da attivare in caso di superamento dei limiti fissati dalla normativa in tema di qualità dell’aria. Il nuovo Piano di Azione Comunale, che scatta dopo il terzo giorno consecutivo di superamento del valore limite di uno degli inquinanti accertato in almeno una delle due centraline (con il contemporaneo sforamento del superamento dell’80% del valore limite nell’altra), viene attuato a partire dal quarto giorno in assenza di previsioni meteorologiche che prevedano condizioni favorevoli alla dispersione dell’inquinante. Questi provvedimenti straordinari non vengono applicati né ai mezzi adibiti al trasporto pubblico (bus-taxi-autonoleggio con conducente) né ai veicoli a trazione elettrica o alimentati a idrogeno, a metano o a GPL. Inoltre, nei giorni in cui sono previsti provvedimenti di sospensione del traffico, è prevista anche la limitazione dell’esercizio degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio, olio combustibile e a legna (tale divieto non viene applicato alle caldaie dotate di filtro antinquinamento). Questo provvedimento, dal quale sono esclusi gli edifici adibiti a ospedali, ricoveri, case di cura e assimilati nonché le strutture adibite a scuole materne e asili nido, consiste nella riduzione di 4 ore di utilizzo giornaliero (da 14 ore d’esercizio corrente a 10 ore di esercizio limitato) e comunque nel contenimento della temperatura interna degli edifici fino al massimo di 19°C (da 20°C).

Fonte: Comune Udine

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