«Un progetto che unisce la Provincia di Udine alla Mitteleuropea attraverso la riscoperta di un’antica via commerciale».
Così il presidente on. Pietro Fontanini nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi, martedì 29 giugno 2010, a palazzo Belgrado e che ha visto protagonista, oltre alla Provincia rappresentata anche dall’assessore al turismo Franco Mattiussi, un altro dei partner della proposta progettuale transnazionale: i rappresentanti della contea di Zlin in Moravia (delegazione capeggiata da Vindřich Ondruš, vicepresidente della Regione di Zlin; e composta da Petra Zbrankovà, Michal Utiìkal, Roman Kalabus, Katarìna Kubincovà, ALena Krĕtinskà, Djamila Kralìkovà e Martina Dlabajovà).
Il progetto “La Via dell’ambra”, oltre alla piccola contea Ceca e alla Provincia di Udine – capofila -, coinvolge anche la Contea di Was in Ungheria, l’Associazione austriaca “Via dell’Ambra”, l’Agenzia regionale del turismo della Regione di Wschodni, in Polonia, il Gruppo di “Azione Locale Venezia Orientale”, con sede a Portogruaro. Oggi, dunque, una nuova occasione per rafforzare il legame tra i due territori. Destinatari del nuovo incontro i tour operator della provincia di Udine alla quale la delegazione ha presentato il proprio territorio e una serie di proposte turistiche legate ad arte, cultura ed enogastronomia.
«Una via, quella dell’ambra – ha proseguito Fontanini – che univa il Mar Baltico all’Adriatico e che oggi rivive permettendo la riscoperta di antichi tesori rappresentati non solo dalla preziosa resina, ma soprattutto dalle bellezze naturali e architettoniche dei nostri due territori». Per secoli infatti l’ambra veniva trasportata fino ad Aquileia affinché le mani esperte degli antichi artigiani del luogo trasformassero questa resina in gioielli preziosi. «Grazie a questa proposta – ha proseguito Fontanini – vi è la possibilità di promuovere i territori che anticamente venivano attraversati dai commercianti e che oggi, con la libera circolazione dei popoli, possono essere maggiormente valorizzati».
L’ipotesi progettuale, oltre che alla creazione di un data base che valorizzi la presenza di siti di particolare pregio culturale, con un riferimento particolare a quelli riconosciuti “Patrimonio dell’Unesco”, punta ad una strategia comune di marketing transnazionale che renda ancor più attrattivi, sul piano dell’offerta turistica, i territori interessati.
«La Provincia di Udine – ha ricordato l’assessore al turismo Franco Mattiussi – crede a questo progetto, perché ne riconosce sia il valore storico–culturale, sia la forte valenza turistica di promozione dei territori interessati. In particolare, poi, nella nostra regione viene coinvolta la città di Aquileia con il suo alto valore storico-religioso, con i suoi importantissimi mosaici e reperti archeologici di età romana. Accanto a queste motivazioni, di per sé sufficienti – ha aggiunto –, si accompagnano le considerazioni del potenziale sviluppo dei rapporti relazionali e, perché no, economico-commerciali tra gli operatori economici presenti sui nostri territori. E’ una sfida ambiziosa – ha chiosato Mattiussi – che l’amministrazione provinciale di Udine intende cogliere, proprio in relazione alla qualità degli obiettivi che si intendono raggiungere».
Fonte: Provincia di Udine
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