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Turismo Natura: a un passo da 11 miliardi di euro

Turismo Natura: a un passo da 11 miliardi di euro

Il X Rapporto Ecotur presenta i numeri di un turismo “verdeblu” che affronta la crisi meglio di altri segmenti.
La prima motivazione è la vacanza attiva: nel 2012 c’è stato un boom della bicicletta, secondo il rapporto di Ecotur

Dal X Rapporto Natura presentato a Ecotur (Chieti, aprile)  risulta vincente il turismo sostenibile, cornice ideale  anche per le attività sportive tra le prime motivazioni alla vacanza. La stima è di 101 milioni 799 mila presenze, con un aumento dell’1,8 per cento rispetto al 2011.
Il 2012 è l’anno in cui il turismo natura supera, per la prima volta dall’inizio del rilevamento, la soglia delle 100 milioni di presenze nelle strutture ricettive in tutta Italia, con un indice di internazionalizzazione al 39 per cento contro il 38 del 2011.
‘Segno evidente di come la crisi economica stia portando alla riscoperta di un turismo sostenibile e a chilometro zero –  ha spiegato Giammarino, presidente di Ecotur e   direttore della Confesercenti abruzzese – e sempre più fuori dalle nicchie’.

Il fatturato complessivo del turismo natura in Italia è infatti ormai ad un passo dagli 11 miliardi di euro, ammontando nel 2011 a 10 miliardi 929 milioni di euro.
Mentre è stato di 1 miliardo 139 milioni il fatturato turistico nei Comuni aderenti ai Borghi più belli d’Italia, una collaborazione forte con Ecotur, valorizzando  un altro aspetto di questo turismo natura che non è solo paesaggio.  A spingere italiani e stranieri sempre di più verso i parchi, le riserve, le oasi, i borghi e le destinazioni natura in genere è il bisogno di godere una vacanza attiva: le attività sportive sono la principale motivazione di vacanza, con una quota di mercato pari al 48 per cento, seguita dal relax al 23 per cento, dall’enogastronomia al 15 per cento e dalla riscoperta delle tradizioni all’11 per cento.

Fra le attività sportive, il 2012 è l’anno del boom delle due ruote: il biking supera infatti per la prima volta tutti attestandosi al 31 per cento, seguito da escursionismo (21 per cento), trekking (15 per cento), animal watching (13 per cento), sci di fondo (8 per cento), equitazione (7 per cento) e climbing (3 per cento).
Una tendenza, quella della crescita del turismo natura, che viene confermata anche dalle rilevazioni dei tour operator, che nel 65 per cento dei casi hanno registrato nel 2012 un aumento, nel 31 per cento una domanda stabile e solo nel 4 per cento una diminuzione. Tanto che il 57 per cento di loro ha inserito i prodotti della natura in misura maggiore nei propri cataloghi cartacei e online.

Fonte: GV – T&A

 

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