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Turismo archeologico: in Friuli card per visite gratis

Una discovery card per visitare gratis i siti storico culturali del Friuli Venezia Giulia e’ una delle inziative presentate dalla regione nell’ambito dell’XI edizione internazionale della Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum (Salerno).

L’iniziativa rientra tra quelle avviate dall’assessorato e dall’agenzia regionale per rendere accessibile e fruibili la memoria storico-archeologica del Friuli Venezia Giulia, mettendo in rete la sua offerta archeologica complessiva a testimonianza di una regione crocevia di popoli e culture.

Tra le “perle” Aquileia, che rappresenta uno dei siti archeologici piu’ importanti d’Italia, dichiarato Patrimonio dell’Umanita’ dall’Unesco. Oggi, grazie ai programmi di visite guidate e alle audioguide, e’ possibile compiere un percorso speciale alla scoperta dei tesori e splendori della seconda Roma che si snodano nella sua suggestiva area archeologica. Passeggiare tra il maestoso colonnato del foro, punto nevralgico della vita civile, politica e religiosa, e il grande Mausoleo Candia, che culmina con un’edicola cilindrica percorsa da sei colonne corinzie, per poi provare a proiettarsi in una delle adunate pubbliche che si svolgevano all’interno della basilica forense, adibita anche a sede di tribunali, sono solo alcune delle tappe delle visite guidate proposte da TurismoFVG tutti i giorni nel periodo estivo, mentre i fine settimana in quello invernale. L’abitato romano e gli oratori paleocristiani, il decumano di Aratria Galla, il porto fluviale romano, il museo archeologico nazionale, uno dei maggiori musei archeologici del Nord Italia, la Basilica Patriarcale, che conserva uno dei piu’ straordinari tappeti musivi esistenti al mondo, rappresentano l’affascinante itinerario che permette di scoprire la storia della vera “porta orientale” d’Italia, fondata nel 181 a.C. per volonta’ del senato romano in un luogo ideale per la sua posizione strategica tra l’Europa nord-orientale e il Mediterraneo.

Al di fuori delle mete piu’ tradizionali come Aquileia e Cividale, capitale del primo ducato longobardo, il Friuli Venezia Giulia si scopre come regione cerniera, porta di passaggio di intere popolazioni: celti, romani, goti, unni, longobardi.

Trieste ne e’ un esempio; di origine antichissima, fu sicuramente abitata in epoca preistorica come lo testimoniano i “castellieri”, villaggi fortificati e difesi da mura di pietra. Lo stesso colle di San Giusto, centro di Trieste romana, medievale e moderna, era probabilmente occupato da una fortificazione simile.

Ma ancora la basilica forense, il magnifico teatro romano, l’Arco di Riccardo e, nella Carnia incontaminata, Iulium Carnicum, Zuglio Carnico, il principale centro del territorio in epoca romana in cui ancora oggi sono visibili importanti tracce del passato a iniziare dal Foro.

Fonte: AGI