Le nuove Guide turistiche del Touring Club Italiano su “Trieste e il suo territorio”, sono state illustrate stamane, mercoledì 16 dicembre 2009, dall’assessore allo Sviluppo Economico Paolo Rovis, assieme al direttore di Area Edgardo Bussani.
Principale novità dell’edizione 2009 – che presenta nel dettaglio le principali peculiarità ambientali, architettoniche, storico-culturali di Trieste e il suo territorio, il castello di Miramare, il Carso e il litorale – è l’aggiornamento allegato, che consiste in un utilissimo opuscoletto, dove si trovano tutte le informazioni inerenti uffici turistici, poste, banche, internet, ospedali,farmacie, numeri di emergenza, telefoni, trasporti e una nutrita lista di alberghi, agriturismi, affittacamere e Bed&Breakfast, campeggi e ostelli della gioventù, ma anche ristoranti, bar, eventi, musei, dove fare shopping oppure attività sportive e i luoghi di interesse culturale o di particolare attrattiva.
“La nuova Guida –ha sottolineato Paolo Rovis – oltre ad essere motivo d’orgoglio per tutti noi, assume un valore particolare perché Trieste è una delle poche città inserite dopo Roma, Firenze, Venezia e la via Francigena, anche grazie al notevole dato sull’incremento turistico registrato nel 2009, col 12% di affluenza in più rispetto al 2008, e che la attesta ai vertici delle città più visitate. Un dato che dimostra come i turisti siano in crescita e apprezzino quindi l’offerta e l’accoglienza in città. Altre città d’arte hanno addirittura registrato un calo turistico rispetto a noi, quindi possiamo ritenerci soddisfatti. Un altro punto a favore per Trieste è l’assidua presenza al primo posto di turisti austriaci e tedeschi, cui seguono gli inglesi, i francesi e gli americani.”
La nuova Guida è già stata distribuita in 10.000 copie in tutte le librerie.
Nella primavera del 2010 – è stato poi annunciato – uscirà la versione della Guida Touring in inglese, col sostegno dell’assessorato allo Sviluppo Economico, e che sarà distribuita in primo luogo a tutte le realtà scientifiche del territorio.
Fonte: Comune di Trieste