- Giro FVG - https://new.girofvg.com -

Trieste: al teatro romano un'alcova di rospi smeraldini

Trieste: al teatro romano un’alcova di rospi smeraldini

Il 13 maggio al Teatro romano di Trieste è stata avviata una nuova sperimentazione per la tutela della specie protetta dei rospi smeraldini. Individuato un ambiente, di circa quattro metri quadrati, che si potesse adattare a vasca di contenimento d’acqua, è stato effettuato il riempimento onde creare un luogo adatto alla riproduzione dei preziosi anfibi. Le murature della vasca sono state adeguatamente protette e isolate con geotessuto. Ora si resta in attesa che la stagno provvisorio venga abitato e che l’esperimento porti i suoi frutti.

Tutto nasce per caso nel maggio del 2013 quando all’improvviso si rompe una tubatura dell’acqua dei vecchi bagni dismessi e chiusi da tempo e l’acqua invade il proscenio del Teatro romano. Nella pozza che si forma nascono dei girini, non di rane ma di preziosi rospi smeraldini, protetti a livello europeo come specie rara, da sempre abitatori della zona del Teatro, per certo, come racconta Nicola Bressi, Direttore dei Musei scientifici di Trieste, dal 1984 ma forse fin dai tempi dei romani. Per la loro difesa si mobilitano, oltre alle Istituzioni coinvolte, Soprintendenza per i beni archeologici e Museo scientifico, i volontari dell’Associazione “Tutori Stagni e Zone Umide del FVG”. Una parte dei piccoli ospiti viene trasferita in una vasca dell’Orto lapidario, nel parco di Villa Giulia, mentre per i Teatro romano si pensa ad un nuovo progetto.

I contatti tra Istituzioni e Associazione infatti non si fermano e si concretizza sempre più l’idea di creare un ambiente idoneo per il Bufo viridis all’interno del Teatro, considerato un luogo riproduttivo ideale e da qui nasce l’esperimento avviato questo mese, che durerà fino al prossimo luglio.

“Il Teatro romano – afferma il Soprintendente Luigi Fozzati – è stato scelto da secoli come luogo privilegiato per la riproduzione della specie. Schivi e quasi timidi a confronto dei parenti più noti e più appariscenti, i rospi smeraldini sono animaletti mansueti e facilmente coccolabili nelle mani di bambini e adulti: i loro piccoli vivaci occhietti vi fissano con dolcezza e fiducia. Una fiducia che oggi vuole essere al di la’ della scontata ospitalità del nostro Teatro Romano: benché le antiche pietre ispirino prolifici amori rospanti, archeologi, tecnici e volontari dell’Associazione Tutori Stagni hanno pensato di agevolare gli incontri creando una piccola sperimentale alcova”.

Ora, mentre i volontari dell’Associazione “Tutori Stagni” vigilano giornalmente perché tutto proceda nei giusti termini, a noi tutti non resta che sperare in una felice riuscita dell’esperimento!
Fonte: Soprintendenza BA FVG