Conclusa la fase progettuale e di studio, ora il compito di attuare, nel concreto, la Strada del Vino dei Colli del Friuli passa agli attori locali. Alle aziende vitivinicole, ai 13 Comuni interessati, agli operatori, al Consorzio tutela Vini Doc Colli Orientali del Friuli, si è rivolto l’assessore provinciale Daniele Macorig nell’illustrare oggi pomeriggio – mercoledì 1 dicembre – il percorso definitivo della Strada del Vino e le reali opportunità che rendere concreto un progetto di questo tipo riserverebbe al territorio. L’assessore Macorig ha invitato i potenziali beneficiari del progetto a darne attuazione, attraverso la costituzione ufficiale di un comitato promotore e la contestuale sottoscrizione dell’atto di costituzione del Consorzio per la Strada del vino dei Colli del Friuli.
Il progetto nasce da un accordo tra Provincia, Università e Camera di Commercio di Udine ed è stato sviluppato dai professori Francesco Marangon e Mario Gregori dell’Ateneo friulano. La versione presentata a palazzo Belgrado tiene conto delle osservazioni e delle indicazioni formulate dai 13 Comuni inclusi nella zona Doc. «Abbiamo inserito le modifiche – ha precisato Macorig – e integrato il percorso che ci auspichiamo diventi realtà. Il rilancio dell’economia passa anche attraverso azioni di promozione e valorizzazione di questo tipo: è importante crederci, dare continuità ma soprattutto concretezza e offrire servizi di qualità».
La strada del vino presenta molteplici finalità: promozione del territorio e dei prodotti, valorizzazione turistica delle ricchezze storiche, culturali, artistiche e naturalistiche, creazione di nuove iniziative imprenditoriali e di nuovi sbocchi occupazionali.
Il percorso interessa un centinaio di chilometri e si sviluppa in un doppio anello con una sezione individuata a Nord e l’altro a Sud di Cividale che, con l’auspicato riconoscimento a bene patrimonio dell’Unesco, potrà fungere da importante richiamo per la valorizzazione dell’intera zona. Circa una trentina le località interessate attraverso le quali sono stati individuati diversi percorsi tematici con diversi fili conduttori: i tesori di Cividale, gli itinerari alla scoperta del Medioevo tra castelli e chiese, i percorsi dei pellegrini, borghi rurali e ville signorili, le trincee della Grande Guerra, le grotte ma anche itinerari tra torrenti, vigneti, castagni.
Fonte: Provincia Udine
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