I consorzi turistici di Pordenone, Udine e Gorizia uniscono le forze pronti ad intraprendere nuove strade per la commercializzazione di un prodotto turistico autentico sotto l’egida di Slow Ways, il progetto presentato il 20 ottobre 2011.
Slow ways racchiude il meglio dell’offerta turistica della fascia intermedia del Friuli Venezia Giulia.
È il frutto della collaborazione avviata tra tre consorzi turistici riconosciuti dalla Regione (Consorzio Turistico Gorizia e l’Isontino, Consorzio Friulalberghi, Consorzio Pordenone Turismo) ed è il punto di riferimento per scoprire il ricco patrimonio culturale, paesaggistico e gastronomico delle Province di Gorizia, Udine e Pordenone.
Il progetto nasce dalla professionalità di uno staff competente, da anni impegnato nella promozione del territorio, che ha al suo attivo numerose collaborazioni con altre realtà turistiche della regione.
Grazie al supporto di tour organizer incoming specializzati, propone al pubblico ed agli operatori un servizio completo e di qualità, sempre pronto a svelare i colori, le armonie, le emozioni che soltanto il nostro variegato territorio sa dare: all…ways Friuli Venezia Giulia!
L’intento comune consiste nell’attuare una collaborazione di vasto spessore, dove il “fare sistema” consiste, non in una vuota espressione, ma nella reale ottimizzazione degli sforzi intrapresi al fine di impostare una progettualità condivisa che porti all’abbattimento dei costi e all’attuazione di azioni commerciali valide e tangibili. Pur mantenendo la propria identità e conservando l’autenticità dei singoli territori, ci si aprirà al mercato con un respiro molto più ampio, proponendo un prodotto turistico forte, perché basato su proposte valide, variegate e gradevoli, in una regione così ricca e affascinante come la nostra.
Il primo passo sarà la presentazione dei Progetti mirati 2012, le cui linee sono già state tracciate di concerto tra Pordenone Turismo, FriulAlberghi e Gorizia e l’Isontino. I tre consorzi hanno inoltre creato un tavolo tecnico formato dagli esperti incoming dei consorzi, il quale stilerà un business plan triennale per individuare gli obiettivi principali e definire le strategie di marketing e promocommercializzazione del prodotto Slow ways.
Un assaggio delle sinergie è stato dato già all’atto della presentazione e riguarda le grandi tematiche trasversali che saranno alla base dell’azione sinergica del porgetto: comune denominatore e cappello dell’offerta non può che essere l’eno-gastronomia; mentre il ciclo-turismo, il congressuale ed i percorsi storici legati agli scenari della Grande Guerra, sono temi portanti che verranno seguiti in maniera capillare da tre diversi team di esperti del settore.
Il progetto unico integrato vedrà inoltre nella formazione il punto cruciale per la crescita qualitativa e quantitativa delle singole realtà consortili. La strada tracciata in tal senso dalla Turismo Fvg con il MIB di Trieste dovrà continuare ad essere percorsa con il nostro ausilio. È infatti fondamentale stimolare il territorio al fine di coinvolgere nel progetto il maggior numero di imprenditori possibile in modo tale da dotarli di strumenti atti a potenziare la qualità dei loro servizi e a valorizzare l’offerta turistica.
Durante questo ambizioso percorso, sappiamo di poter contare sulla coesione tra i nostri tre consorzi, ma sarà altrettanto fondamentale la collaborazione fattiva e la fiducia delle altre entità che, a livello regionale, operano a vario titolo nell’ambito del turismo.
Fonte: Slow Ways
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