Giovedì 1 marzo 2012 sciopero generale di tutti i settori del trasporto pubblico.
La serrata è stata indetta dai sindacati Fit-Cisl, Filt-Cgil e Uiltrasporti in segno di protesta contro il decreto “Cresci Italia”.
Il primo marzo, per 4 ore consecutive, incroceranno quindi le braccia i lavoratori di Trenitalia, del trasporto pubblico locale (che avrà orari diversi a secondo della città) e gli addetti alle attività portuali.
Trenitalia comnica che, nonostante lo sciopero di giovedì 1 marzo dalle 14 alle 18, i treni nazionali circoleranno in modo regolare. “Per i treni regionali – si legge nella nota – si ricorda che lo sciopero non incide sulle fasce orarie più frequentate dai viaggiatori pendolari nei giorni feriali (6.00-9.00 e 18.00-21.00). Regolare anche il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto internazionale di Fiumicino”.
Per chi avrà bisogno di informazioni, Trenitalia attiverà dalle 12 del 29 febbraio il numero verde gratuito 800 892021.
Per i convogli regionali, l’azienda fa sapere che la serrata non inciderà sulle fasce orario di garanzia.
Conducenti e personale del trasporto pubblico urbano, ferroviario e marittimo incroceranno le braccia per quattro ore in tutti i capoluoghi di provincia.
A Trieste, Udine e Gorizia i bus resteranno fermi dalle 18.00 alle 22.00, a Pordenone dalle 8.30 alle 12.30.
Sciopereranno le ultime quattro ore del turno lavorativo le agenzie marittime, i lavoratori portuali ed il personale delle autostrade. Le navi ritarderanno di quattro ore la partenza.
Il trasporto aereo invece, dopo lo sciopero del 24 febbraio, non sarà investito dall’agitazione.
“Riteniamo che nel decreto del Governo – ha spiegato Danilo Gortan, segretario regionale della Filt-Cgil – manchi una modifica del sistema dei trasporti atta a farli diventare una risorsa e non un costo per l’economia, come vengono considerati oggi. Per nostra Regione, inoltre, manca una spinta a livello nazionale per far sì che il Friuli Venezia Giulia diventi quella piattaforma logistica – ha concluso – di cui continuiamo a parlare da tempo”
Redazione Giro
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