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Sabo Grando, Perdon di Barbana e Settimana Granda, Un mare di storie

Sabo Grando, Perdon di Barbana e Settimana Granda, Un mare di storie

A Grado (GO) da giovedi’ 4 a domenica 7 luglio 2013 i visitatori potranno fare un tuffo, oltre che in mare, anche nella storia e nelle tradizioni secolari di questa località grazie agli eventi in programma in occasione della Settimana Granda.

La Settimana granda segna l’avvicinamento al Sabo Grando (sabato grande) e alle celebrazioni del rinomato pellegrinaggio del Perdòn di Barbana, che si svolge la prima domenica di luglio (quest’anno il 7 luglio). Un momento molto importante per la località che per l’occasione si abbellisce di luci, suoni e colori andando alla riscoperta delle antiche tradizioni popolari, tra musiche, danze e spettacoli che proseguono fino a notte fonda.

Il fine settimana sarà preceduto da una serie di manifestazioni culturali e di intrattenimento che culmineranno nella processione di barche a scioglimento dell’antico voto, pubblico e solenne, professato in perpetuo dalla comunità civile per la liberazione dalla pestilenza più grave e mortale fra quelle che si abbatterono sulla regione nel medioevo e in età moderna.

Il programma prevede a partire dalle 18 di giovedì presso il Campo dei Patriarchi e nel Centro Storico, per tutto il weekend, la manifestazione “Un mare di storie 2013” che, attorno a un mercato antico con manufatti storici, prodotti enogastronomici e mestieri tipici delle città lungo le vie commerciali mediterranee di un tempo, proporrà giullarate, esibizioni di giocoleria, musica e animazioni itineranti a carattere storico con arti e mestieri a cura dell’associazione culturale Sestiere Castellare di Pescia.

Programma “Settimana Granda“  4 – 5 – 6 – 7 luglio 2013 

In occasione del “Perdón de Barbana” e del “Sabo Grando”, due giorni di animazione storica con l’apertura di un mercatino medioevale, rievocazioni e spettacoli di teatro popolare

da giovedì 4 a sabato 6 luglio, “Una piazza di storie”: mercato antico con i prodotti e i mestieri che animavano le Città lungo le vie commerciali mediterranee, manufatti storici, prodotti enogastronomici e animazioni a carattere storico con Arti e mestieri del Sestiere Castellare di Pescia

Giovedì 4 luglio
dalle 18  si aprirà il mercato e inizieranno le animazioni itineranti per il centro storico con Hocus Pocus Circo teatro e Metenio Atrippa tra improvvisazioni comiche, racconti, storie e sputafuoco circondati da una sensazione di magia e sano divertimento
dalle 21 alle 23.30 invece, al Campo Patriarca Elia e Centro storico, il Giullar Cortese coinvolgerà e allieterà i visitatori con la sua arte d’improvvisazione in rima unita all’uso del volgare
dalle ore 21.15 – Campo Patriarca Elia e Centro Storico – Spettacoli presentati dal giullar Cortese
ore 21.15 – Monaldo Istrio lo Giullaro
ore 21.45 – Clamor et Gaudium
ore 22.15 – Giullari del Diavolo
ore 23.15 – Giullar Cortese
ore 23.30 – Clamor et Gaudium

venerdì 5 luglio
alle 20 partirà il corteo storico della Serenissima da piazza XXVI Maggio (lungo via Orseolo – viale Europa – L.go S.Grisogono – piazza B.Marin) per arrivare in Campo Patriarca Elia
Alle 20.45 seguirà la cerimonia che rievoca l’arrivo del Capitano e del Connestabile, con lettura di un bando, dimostrazioni di abilità militare, combattimenti, esibizione di tamburi. Lo spettacolo è curato da Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion di Venezia, Schola Tamburi Storici di Conegliano Veneto, Compagnia d’Arme Città del Grifo di Arzignano (VI)
ore 21.00 – Invocazioni a Maria – Basilica Sant’Eufemia
dalle 21 alle 23.30 in Campo Patriarca Elia, il Giullar Cortese coinvolgerà e allieterà i visitatori con la sua arte d’improvvisazione in rima unita all’uso del volgare
dalle 21.15 il Giullar Cortese si esibirà nel centro storico
dalle ore 21.15 – Campo Patriarca Elia e Centro Storico – Spettacoli presentati dal giullar Cortese
ore 21.15 – Monaldo Istrio lo Giullaro
ore 21.45 – Clamor et Gaudium
ore 22.15 – Giullari del Diavolo
ore 23.15 – Giullar Cortese
ore 23.30 – Clamor et Gaudium
La notte proseguirà fino alle 23 con gli spettacoli in Campo Patriarca Elia

sabato 6 luglio
ore 21.00 – Banda Civica – Concerto “Sabo Grando” – Piazza XXVI Maggio
dalle ore 18.00 – Associazioni locali in Festa A.D.V.S. Grado A.N.M.I. Grado Graisani de Palù – Portatori della Madonna – Centro Storico

domenica 7 luglio
ore 8.20 formazione del corteo dinnanzi alla basilica di Sant’Eufemia
ore 9.00 partenza del convoglio di barche
pre 10.00 a Barbana, solenne messa da parte dell’arcivescovo di Gorizia, Dino De Antoni
ore 12.00 rientro
ore 12.45 Te Deum di ringraziamento in basilica a Grado

SFOGLIA GIRO ESTATE!

La Repubblica Serenissima ha sempre tutelato la tradizione del Perdòn di Barbana, come ben annota nelle sue cronache lo storico Giuseppe Caprin, quando ci ricorda come dal XVI secolo il Consiglio di Grado nominava un Capitano e un Conestabile che, dalle prime ore della Pasqua rosata, rappresentavano le massime autorità cittadine. Era questa una forma di sovranità personale che durava 40 ore. Capitano e Conestabile, di cui il Caprin descrive minuziosamente anche l’abbigliamento, sovrintendevano le varie fasi della celebrazione che comprendeva “…un corteo d’onore (di nobili e pearneti ndr)” con “…sessanta fanti guidati dal Superior forastiero…il capo della centuria e l’alfiere con la bandiera…” che scortavano “tra il rullar dei tamburi e gli spari di fucile” Capitano e Conestabile fino alla Basilica per la funzione. Terminata questa la sfilata proseguiva “…per le callette, con le torce accese, con i fanali d’oro e i gonfaloni bianchi, azzurri, scarlatti, mentre tutti popolani portavano in testa la buffa che copriva loro anche la faccia, e sotto i fori degli occhi, verso la bocca, aveva una crocetta o un cristo recamato”.
Il Caprin, tra le altre cose, parla anche di soldati che “sino a che giunge la Messa solenne gli Soldati fanno l’esercizio militare e poi tirono al Palio”, di cui però non abbiamo ulteriori notizie. Tutto lascia intendere che in occasione del Perdòn, Venezia avesse esportato a Grado la tradizione del “Bagordo”. Il Bagordo rientrava in quelle che si solevano chiamare “Corti bandite” (cioè annunciate con bando nei vicini paesi), in cui si facevano conviti, danze, musiche, corse di carrette, balli sulla corda, scherzi di mimi e di giullari, tornei e giostre di cavalli (un decreto del Maggior Consiglio, datato 1323, obbligava il pubblico presente in Piazza San Marco per festeggiare il Carnevale, a rimanere all’esterno del recinto allestito per lo spettacolo, pena una multa di dieci soldi).

 

Info: Comune di Grado – Servizio Cultura – tel.0431.82630