
Ryanair è costretta a correre ai ripari: il suo tasso di puntualità è diminuito del 3% tra aprile e dicembre scorso e la colpa, secondo il CEO Michael O’Leary, è soprattutto dovuta alle operazioni di imbarco e di sbarco,
“Le nostre regole sono chiare — ha spiegato O’Leary al Corriere – ma quello che succede è che le persone tentano di aggirare i vincoli con valigie fuori misura, soprattutto in Italia, Irlanda e Spagna”
Questo succede da quando è stato permesso il secondo bagaglio a mano a bordo: pensato per una borsetta o un laptop spesso si trasforma in una seconda valigia di dimensioni uguali alla prima. In questo modo gli assistenti di volo sono costrette a intervenire per spostare in stiva le valige di troppo: si accumulano ritardi e lamentele dei passeggeri. Anche per questo si creano le code all’imbarco già da mezz’ora prima dell’apertura del gate: tutti cercano di evitare l’eventualità di dover aspettare la valigia dopo lo sbarco.
Finita dunque l’epoca della tolleranza: “Entro sei mesi diremo al nostro personale di verificare con più attenzione le misure del bagaglio – prosegue O’Leary nell’intervista al Corriere – Non faremo più salire i viaggiatori con valigie fuori misura: a loro verrà chiesto di pagare la cifra prevista se vorranno proseguire”.
Ritornerà dunque in auge il misura valige, croce di tanti viaggiatori che dopo aver acquistato un bagaglio a misura di Ryanair lo riempiono al punto tale da farlo diventare over size. Ulteriore tentativo di aggirare una regola chiara: un bagaglio a mano con peso massimo di 10 kg e dimensioni massime di 55 x 40 x 20 cm più una borsa piccola fino a 35 x 20 x 20 cm per passeggero.
A questa regola O’Leary ipotizza un’unica possibile eccezione che potrebbe trasformarsi in una nuova opportunità di business: “Quello che potremmo fare in futuro è dire ai passeggeri: se pagate l’imbarco prioritario salite prima e potete portare due bagagli. Se non lo pagate, ve ne portate uno. Ma è, per ora, solo un’ipotesi”.
Fonte: WeBitMag