
“Il Protocollo d’intesa per la valorizzazione della DOC Prosecco rimane in vigore ancora 12 mesi e successivamente confermato ed aggiornato nei contenuti”.
Lo ha affermato il vicepresidente ed assessore regionale alle Risorse agricole, Sergio Bolzonello, riferendosi al protocollo inerente il Prosecco Doc che è stato sottoscritto nel 2010 tra il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, la Regione Friuli Venezia Giulia e le diverse associazioni degli agricoltori.
Oltre alla sistemazione dei pastini lungo la Costiera triestina e ad altri interventi di sviluppo, il documento prevede la creazione di un centro a Prosecco, una sorta di enoteca, da adibire alla promozione dei vini locali.
“Come ho avuto modo di affermare alla riunione del tavolo tecnico-politico lo scorso 6 marzo a Trieste per fare il punto della situazione sul Protocollo – spiega Bolzonello – ritengo che la Casa del Prosecco rivesta un’importanza comunque non fondamentale per la valorizzazione e la promozione del vino Prosecco e di altri vini del Carso”.
“Desidero comunque ricordare – aggiunge il vicepresidente – che la Camera di Commercio di Trieste è già da alcuni anni titolare di un contributo di 200mila euro per la realizzazione di questa struttura per la quale, tuttavia, non è stato ancora presentato alcun progetto”.
“Ad ogni modo – evidenzia Bolzonello – sono convinto in merito all’opportunità di finanziare il settore vitivinicolo del Carso attraverso interventi diretti d’incremento delle superfici dei vigneti e quindi della crescita della produzione”.
Riprendendo quanto detto al tavolo, il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia sottolinea come la Regione sia riuscita a sbloccare i fondi per complessivi 1,7 milioni di euro affinché la Provincia di Trieste fosse in grado di realizzare il progetto per la viabilità e la sistemazione dei pastini sotto il ciglione carsico.
“Nel corso dell’inverno appena trascorso – conclude Bolzonello – le squadre regionali del servizio manutenzione sono riuscite a recuperare le scalinate ed i sentieri storici che sono stati utilizzati nel corso dei secoli dai viticoltori nella zona di Prosecco”.
E non dimentichiamo il classico “giro” delle osmize…..
Fonte: RegioneFVG
