“ADRIA_A”, progetto dell’Unione europea che ha disposizione 3,5 milioni di euro, significa “Accessibilità e sviluppo per il ri-lancio dell’area dell’Adriatico interno” ma di fatto, come osserva l’assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi, vuole analizzare la fattibilità di una linea di metropolitana leggera a servizio di un’area che va da Capodistria a Gorizia e Trieste e, in prospettiva, anche gli aeroporti di Ronchi dei Legionari e Venezia.
E lunedì 22 novembre 2010 a Monfalcone (Go) si è svolto il primo incontro ufficiale dedicato ad “ADRIA_A”, con la costituzione del Forum delle città transfrontaliere coinvolte e l’insediamento del comitato direttivo (lo steering committee) del progetto comunitario per la realizzazione di una metropolitana leggera concepita in una logica intermodale e transfrontaliera tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia, un’infrastruttura capace di mettere in collegamento le aree urbane di Trieste e di Capodistria e i loro due porti, Gorizia con Nova Gorica e l’entroterra sloveno, i tre aeroporti di Venezia, Ronchi dei Legionari e Lubiana. E il tutto progettando e realizzando solo alcuni piccoli tratti mancanti di un “anello” ferroviario che già esiste.
Nel corso dei lavori, aperti dal sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto, sono intervenuti accanto a Riccardo Riccardi, assessore regionale alle Infrastrutture, l’Ambasciatore Gerhard Pfanzelter, segretario generale dell’INCE (Iniziativa Centro Europea), a cui è affidato il compito di capofila, rappresentanti dei ministeri interessati di Italia e Slovenia.
L’assessore Riccardi, che ha aperto l’evento inaugurale di “Adria_A”, non ha esitato a parlare di “una pagina nuova che oggi si apre e che ci consentirà di passare davvero dal confine al centro dell’Europa, di costruire una forte alleanza tra Italia e Slovenia per evitare il rischio di marginalità di quest’area”.
“Non siamo di fronte a un progetto come gli altri – ha osservato l’assessore – perché per la prima volta il problema dei trasporti è analizzato in una logica plurimodale, non più a compartimenti stagni, in una visione capace di collegare porti e aeroporti con le reti”.
E poi – seconda novità di rilievo sottolineata da Riccardi – c’è la logica della “programmazione transfrontaliera complessiva” che sta alla base di questo progetto, per arrivare a una “piattaforma unica” e a una “governance unica” da Lubiana a Venezia, passando per Capodistria, Trieste, Gorizia e Nova Gorica.
Con i finanziamenti europei – quasi 3,3 milioni di euro da qui al 2013 – sarà possibile arrivare alla progettazione preliminare dei tratti mancanti: la “lunetta” di Gorizia e il collegamento con Nova Gorica; l’elettrificazione della sezione Nova Gorica-Sezana; infine il tratto fra Trieste e Capodistria, compresi gli approfondimenti ambientali.
Sarà nello stesso tempo studiato un modello operativo di esercizio ferroviario metropolitano dell’area carsica, in sinergia con i modelli dell’area veneta e di quella della capitale slovena, con particolare riferimento all’esercizio di “treni navetta” fra gli aeroporti.
Per raggiungere questi obiettivi si è costituito oggi a Monfalcone un Forum permanente fra tutti i soggetti coinvolti, che porterà all’istituzione fra Italia e Slovenia del primo GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), lo strumento giuridico definito dalla UE per rafforzare i rapporti transfrontalieri.
Gli stessi partner coinvolti nel progetto “Adria_A” danno un’idea della sua importanza: INCE, le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, i ministeri dei Trasporti e dell’Ambiente di Italia e Slovenia, i tre aeroporti dell’area, i porti di Capodistria e Trieste, i Comuni di Venezia, Monfalcone, Trieste e Capodistria assieme alle principali città confinarie con in testa Gorizia e Nova Gorica, quattro Università (Trieste, Venezia, Ferrara e Lubiana), Informest ed EZIT.
Partner per questo progetto di “metropolitana adriatica” sono tra gli altri le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, l’Iniziativa Centro Europea (INCE), i porti di Trieste e Capodistria, gli aeroporti di Ronchi, Venezia e Lubiana, la Provincia di Trieste, numerosi Comuni italiani e sloveni (Trieste, Gorizia, Monfalcone, Venezia, Capodistria, Nova Gorica, Divaccia, Sesana e Sempeter-Vrtojba), gli atenei di Trieste, Ferrara, Lubiana e Venice International University, l’Ezit ed Informest.
Fonte: Regione FVG
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