A metà Quaresima, per il 2012 giovedì 15 marzo, si celebra a Pordenone la manifestazione tradizionale della cultura popolare organizzata dalla locale Pro Loco: nel corso di una pubblica udienza in cui è permesso prendere di mira i politici, gli amministratori e le persone importanti, si svolge il Processo e Rogo de La Vecia.
In sintesi, un fantoccio di vecchia viene portato, la sera di Mezza Quaresima, in processione, processato, accusato di tutti i mali della comunità locale e condannato al rogo malgrado l’impegno dell’avvocato difensore.
La recita del processo è sostenuta dagli attori del Teatro “L.Rocco” di Pordenone.
In occasione del “Processo e rogo de la vecia de mexa quaresima” programmata per il giovedì 31 marzo la vecia collocata su rimorchio trainato da trattore, nella prima mattinata sarà portata in visita alle scuole materne e poi in alcune zone della città.
Alle 18.30, il fantoccio sarà in piazza XX Settembre, e poi alle ore 18.45 verrà trasferito in piazza Municipio dove si formerà il corteo serale.
Alle ore 19.00, il corteo preceduto dalla banda cittadina, partirà dal Municipio per poi, attraverso corso Vittorio Emanuele, corso Garibaldi, largo San Giovanni, viale Marconi, via Cavallotti, piazza XX Settembre, raggiungere piazza XX Settembre, dove alle 20.30 si svolgerà il processo e si consumerà il supplizio de la vecia.
Si tratta d’una tradizione di Metà Quaresima tipica non solo del Friuli Occidentale, ma sparsa in vari luoghi posti in una lunga fascia d’Europa che va dal Portogallo all’Ungheria, e che in particolare in Italia tocca la Lombardia, il Veneto, l’Emilia, la Toscana e il Friuli Venezia Giulia.
Così più o meno facevano anche i Romani duemila anni fa, nel “Festum Annae Perennae”(15 marzo) e nei “Mamuralia” (16 marzo).
La tradizione, documentata in più di venti località del Friuli Occidentale, oltre a Pordenone, ha avuto alcuni decenni di abbandono nella prima metà del Novecento, ma è ora in forte ripresa in almeno una decina di paesi del Pordenonese, e l’Associazione Propordenone ha avuto in ciò merito notevole.
Gli studi di G.Chiaradia hanno contribuito a riportare in auge la tradizione, che è insieme una palingenesi della società locale attraverso la pubblica denuncia dei mali (rito di eliminazione) e un auspicio di futuro migliore (rito di propiziazione).
A Pordenone quindi, per giovedì e in subordine per sabato, in caso di condizioni meteo avverse, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione in corso Vittorio Emanuele (ambo i lati, primo tratto da vicolo Chiuso all’intersezione con vicolo San Rocco) e in piazza Municipio nell’area antistante la Loggia comunale (ambo i lati, ultimo tratto di corso Vittorio Emanuele da via Gorizia, secondo il senso di marcia). Inoltre vigerà il divieto di transito, dalle ore 19.00 fino al termine del passaggio del corteo, per tutti i veicoli, in corso Vittorio Emanuele.
Inoltre, nella serata di sabato 17 marzo 2012, in località Palse nel Comune di Porcia (PN), in occasione dei festeggiamenti dedicati a San Giuseppe organizzati in collaborazione con il Comitato Festaggiamenti S. Giuseppe, si terrà il processo con condanna e rogo della Vecja, l’anziana signora, che per tradizione, è considerata la colpevole di tutti i mali della popolazione.
Info web: Propordenone e Proporcia
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