
Giotto, Dante Alighieri, Leonardo Da Vinci, Giuseppe Verdi, Federico Fellini: sono loro i testimonial d’eccezione per le Primarie della cultura, l’iniziativa promossa dal FAI che dal 7 al 28 gennaio 2013 invita a votare le priorità in ambito culturale da sottoporre al prossimo governo.
Ventuno giorni, quindici temi e tre voti a disposizione per ciascun utente: le proposte più segnalate saranno presentate ai candidati delle prossime elezioni politiche così da garantire alla cultura il posto che le spetta.
Se non puoi scegliere il candidato, scegli le sue idee
Il 24 e 25 febbraio gli italiani saranno chiamati ad esprimersi alle elezioni politiche per indicare i propri rappresentanti in Parlamento. La legge elettorale, però, impedisce di scegliere deputati e senatori. Il cosiddetto Porcellum obbliga a votare per liste bloccate.
Per questo, non potendo scegliere i candidati, i cittadini dovrebbero avere almeno l’opportunità di scegliere le idee che vorrebbero vedere sostenute dai prossimi governanti.
E’ l’obiettivo a cui puntano le “Primarie della cultura”, iniziativa nata dall’idea di un gruppo di giovani al quale il FAI – Fondo Ambiente Italiano intende dar voce.
Per la prima volta in Italia viene indetta una grande consultazione popolare con lo scopo di promuovere e valorizzare soluzioni concrete nell’ambito della cultura, del paesaggio, dell’ambiente.
Grazie all’impulso che viene dai giovani, la cultura può e deve entrare a far parte a pieno titolo del temi della prossima campagna elettorale, con lo scopo di sostenere e rafforzare un settore dinamico, interessante e di valore irrinunciabile per tutti gli italiani.
Le procedure di voto sono aperte per tre settimane, dal 7 al 28 gennaio, periodo durante il quale la piattaforma internet, anche grazie all’interazione tramite i social network Facebook, Twitter, G+, permetterà agli utenti di esprimere commenti sui temi e integrarli con suggerimenti.