Ottimo riscontro per la presentazione del nuovo cd Bandando, di BandOrkestra.55, diretta da Marco Castelli, svoltasi sabato scorso a Casa della Musica.
L’auditorium affollato da un numeroso pubblico ha accolto con attenzione la breve introduzione di Gabriele Centis (responsabile delle attività di Casa della Musica) che ha spiegato come BandOrkestra.55 sia nata anagraficamente con Casa della Musica circa otto anni fa, come laboratorio di musica d’assieme, ma in breve tempo abbia acquisito un’identità musicale forte ed autonoma, realizzando un primo cd (Bandalarga, nel 2006) e decine di concerti.
Ha poi raccontato con soddisfazione l’impegno dell’Urban Recording Studio di Casa della Musica nella produzione del CD: un lavoro che ha richiesto molto tempo e l’attività di tutto lo staff (un particolare ringraziamento è andato a Fulvio Zafret, il responsabile della tecnica del suono dell’Urban Recording Studio) e che ha lasciato tutti estremamente soddisfatti.
Centis ha anche notato come il CD stia riscuotendo un notevole successo su scala nazionale già in brevissimo tempo, anche grazie all’impegno delle attività promozionali di CNI – Compagnia Nuove Indye, che crede molto al nuovo lavoro. Bandando è infatti molto programmato dalle emittenti Rai, da tante radio e televisioni nazionali ed è stato utilizzato come supporto sonoro a diversi servizi giornalistici (una su tutte, nella trasmissione Ballarò di Rai Tre, ma non soltanto).
Marco Castelli, “conduttore” dell’ensemble – così si definisce – e vera anima artistica del progetto BandOrkestra (oltre che sassofonista di fama, musicista eclettico e artista multimediale, impegnato su molti fronti), ha poi raccontato del lungo lavoro delle prove, dell’elaborazione degli arrangiamenti (un continuo work in progress con i musicisti, “basato sulla reciproca fiducia” – spiega Castelli – e sui continui cambiamenti ed esperimenti sull’organico strumentale), del divertimento che sta alla base del risultato così originale: l’esplorazione dei più diversi mondi sonori – afro, ska, boogie, latin, reggae, funk – per farli convergere nello stile autonomo e del tutto personale della band.
Anche il lavoro in studio (prodotto sulla base dell’esecuzione live di BandOrkestra.55) mantiene la spontaneità e la freschezza del lavoro d’insieme: molto attenta e precisa l’elaborazione effettuata per introdurre gli effetti elettronici, gli interventi rumoristici, le voci e quant’altro si può ascoltare sul cd; ma tutto è basato su suoni reali, prodotti dalla band o ricavati da elementi naturali, a volte casuali ed ironici, intervenuti durante le prove, l’esecuzione, l’elaborazione in studio.
La forza della band, dunque, è proprio la sua autonomia creativa, la sua originalità, l’impossibilità di “essere inquadrata” in qualsiasi corrente o stile diverso da se stessa: un “libero mondo musicale” che Marco Castelli ha creato plasmandolo sulla band. Applauditissima, a fine mattinata, l’esecuzione live dell’orchestra, di quattro brani tratti dal CD.
BANDANDO
le tracce del CD
AFRICAN MARKETPLACE – sonorità da “brass band” africana, percussioni, inserti balcanici, voocoder, una miscela esplosiva tipica di BandOrkestra
VECCHIO AMERICANO – Tu vuo’ fa’ l’americano di Carosone in versione salsa, vestita con il Vecchio Frac di Domenico Modugno, ospite l’imprevedibilità del pianoforte di Angelo Comisso … con finale a sorpresa
FEBO – energia solare e groove … ospite la meravigliosa voce di Germana Giannini, in equilibrio tra sonorità mediorientali e pop; una recentissima composizione di Marco Castelli per BandOrkestra
BAIRES – un’altra composizione originale di Marco Castelli, dedicata a Luis Borges; un “tango moderno” con un tema melanconico ed elegante. Ospite l’inconfondibile suono della chitarra classica di Ermanno Signorelli
MISIRLOU (PULP FICTION) – surf e dintorni … direttamente dal celebre film di Quentin Tarantino, con l’inserimento di atmosfere dub e lo struggente violino di Alessandro Simonetto
JIVE SAMBA – è un latin-bluesy, un boogaloo di Nat Adderly; vitalità e divertimento, con un arrangiamento pieno di sorprese
BANDANDO – uno ska, una sorta di colonna sonora da film poliziesco, una composizione brillante, “sfacciata” e divertente con ospite la tromba di David Boato, il “megafono” di Piero Pieri e il tocco discreto ed elegante di Sergio Cossu
AUSENCIA – bellissima canzone di Goran Bregovic, in bilico tra i Balcani e l’America latina, resa celebre dal film Underground con un prezioso solo di Marco Castelli al sax soprano
MR. LOUIS PRIMA – l’altro mix targato BandOrkestra, con Bingo Bango Bongo, Caldonia e Jump Jive; un tributo al mitico Louis Prima, il tutto in uno scatenato boogie che vede ospite Fabio Calabrò in un divertente sketch d’apertura.
L’organico
SASSOFONI:Alessandro Ceschia, Cristina Gerin, Stefano Giust, Michele Milanese, Piero Pieri, Donato Riccesi, Sergio Tonello, Barbara Toso
TROMBA: Carlo Marchi
FLICORNO: Sandro “Plip” Vilevich
FLAUTO: Tommaso Bisiak
TROMBONE: Giuseppe “Vo” Orselli
CHITARRA: Emanuele Laterza
PIANO & KEYBOARDS: Giovanni Vianelli
BASSO: Stefano Lesini
BATTERIA: Marco Vattovani
PERCUSSIONI: Massimo Leonzini
con
David Boato, tromba / Fabio Koryu Calabrò, vocal & ukulele / Angelo Comisso, piano / Sergio Cossu, vocoder / Germana Giannini, vocal / Ermanno Signorelli, chitarra classica / Alessandro Simonetto, violino / Vincenzo Stera, ciaramella, launeddas / Marco Castelli, sax soprano e sopranino / Gabriele Centis, batteria e percussioni / Fulvio Zafret, percussioni
arrangiato e diretto da Marco Castelli
prodotto da Marco Castelli, Gabriele Centis, Fulvio Zafret
collaborazione agli arrangiamenti Matteo Alfonso
executive producer Casa della Musica Trieste
registrato, mixato e masterizzato da Fulvio Zafret
all’Urban Recording Studio / Casa della Musica Trieste
foto di Max Goina, Riccardo Taolin, Marco Garbin, Demis Albertacci
design Comunicarte
Fonte: Casa della Musica
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