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Pignarul Grant: previsioni anno 2011

Anche nel 2011 come ogni anno si è rinnovata la tradizione del ‘Pignarul Grant‘ di Tarcento che attraverso la direzione presa dal fumo generato dal grande falò epifanico fornisce le previsioni sull’andamento del nuovo anno.

«Sarà un anno buono, anche se con qualche incertezza»: così si è espresso ieri, a Coia, il Vecchio Venerando, scrutando il fumo che si innalzava dal “Pignarul Grant” in direzione nord-est. Le previsioni del Vieli sono state meditate: il saggio, infatti, nonostante le incalzanti sollecitazioni della folla, non si è pronunciato finchè il falò non è stato avvolto dalle fiamme e il fumo ha preso quindi una direzione precisa. «Pare buono – aveva solo detto il Venerando all’accensione del padre di tutti i pignarui – perché prende bene e questo è un buon segno».

«Il fumo va dritto – ha infine sentenziato il Vieli – e poi piega leggermente a nord-est. Se andasse solo a nord sarebbe male, perché due sono le direzioni infauste, il nord e l’ovest. L’est invece è la parte migliore per tutti. Qui, col fumo che va dritto e poi a nord-est, avremo un anno un po’ sofferto, ma che poi andrà bene. Sarà senz’altro un anno migliore di quello appena passato. L’annata, per Tarcento e per il Friuli, porta bene».

Il Venerando, misterioso, sulla previsione fatta per il 2010 ha invece spiegato: «Non si può dire sempre tutto ciò che si vede». «É il primo anno – ha però commentato ancora il Venerando – che vediamo una direzione a nord-est, io dico che avremo una ripresa in tutto, questo significa che possiamo cominciare a godere di qualcosa di buono che dovrebbe arrivare. Bisogna anche ricordare, però, che senza sacrifici non arriva nulla». «Auguro a tutti – è stata la conclusione del Vieli, prima di allontanarsi – un anno sereno e prospero, raccomandando a tutti di pensare di più ai più piccoli e a chi soffre».

La previsioni del Venerando non hanno quindi deluso le tantissime persone che, da tutto il Friuli, ma anche dal Veneto e dall’Austria, si erano date appuntamento a Tarcento per i tradizionali riti dell’Epifania friulana.

È stata stimata infatti un’affluenza-record di più di 15mila persone, che hanno assistito al corteo storico e alla tradizionale rievocazione, lungo un viale Marinelli gremito. Al Belvedere di Coia, intanto, durante il tradizionale brindisi augurale, il sindaco Roberto Pinosa, presente assieme al vice Giancarlo Cruder, aveva espresso un augurio per Tarcento: che questo sia l’anno che porterà alla cittadina le nuove scuole. Le autorità invitate, tra cui l’assessore regionale Claudio Violino, il presidente del consiglio regionale Maurizio Franz, il presidente della Provincia Pietro Fontanini e il presidente della Pro Tarcento, Nazareno Orsini, hanno quindi seguito la lunghissima fiaccolata che si è snodata sulla strada per Coia e hanno acceso, assieme al Vieli, il “Pignarul Grant”, alto 16 metri e opera, anche quest’anno degli alpini della frazione.

All’accensione del falò principale ha fatto seguito, come tradizione vuole, quella di tutti i pignarui della conca tarcentina che, nella notte di ieri, è stata rischiarata, in un modo incredibilmente suggestivo, da 22 splendidi fuochi, testimonianza dell’attaccamento di tutte le comunità della zona a questa plurimillenaria tradizione. Un grandioso e coloratissimo spettacolo pirotecnico, alle 20, ha chiuso il sipario su un’altra suggestiva e indimenticabile Epifania tarcentina.