I responsabili dell’Ufficio Unesco del Ministero, i rappresentanti del comune di Bergamo capofila del progetto di candidatura e gli esperti dell’associazione SITI di Torino hanno visitato martedì 4 ottobre 2011 la città stellata. Un sorvolo con l’elicottero e una visita guidata hanno consentito una prima valutazione dello stato della cinta muraria.
La delegazione Unesco era composta dal Direttore del Segretariato Generale del Servizio I del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Gianni Bonazzi, dall’arch. Adele Cesi dell’Ufficio Patrimonio UNESCO dello stesso Ministero, dai rappresentanti del Comune di Bergamo l’on. Luciana Frosio Roncalli, consigliere comunale delegata per il progetto UNESCO e il dirigente dell’unità progetto UNESCO, Giovanni Cappelluzzo ed infine dal prof. Giulio Mondini e dall’arch. Elisabetta Chiodi dell’Associazione SITI di Torino che per conto del comune di Bergamo sta conducendo l’analisi tecnico scientifica per la candidatura.
Accanto a loro anche il Soprintendente ai Beni architettonici del Friuli Venezia Giulia, Luca Rinaldi, il colonnello bellino, direttore del museo storico di Palmanova e il colonnello Riccioni, comandante del “Genova Cavalleria”.
L’incontro ha ribadito l’importanza strategica dell’inserimento di Palmanova nel progetto di candidatura delle “Opere di difesa veneziane tra il XV e XVII secolo nel Mediterraneo orientale” di cui fanno già parte Bergamo – in qualità di capofila – Venezia e Peschiera del Garda e nel quale sono coinvolte, oltre all’Italia, anche Croazia, Grecia e Cipro.
Il progetto mira a valorizzare le fortificazioni veneziane che fanno riferimento all’architettura militare “alla moderna” (quella che rispondeva ai nuovi schemi bellici post medioevali) unendo assieme le principali testimonianze di fortificazioni veneziane sorte lungo la via delle spezie, valorizzando in questo modo anche gli aspetti culturali e sociali che la presenza di Venezia lungo le rotte commerciali portava inevitabilmente con sé.
Dopo l’illustrazione del progetto nella sala consiliare la delegazione ha effettuato un volo in elicottero per prendere visione della cinta fortificata dall’alto e nel pomeriggio ha visitato il museo storico militare ed una parte dei percorsi agibili lungo i bastioni.
Un aspetto su tutti è stato sottolineato in modo trasversale dai componenti della delegazione, ovvero la necessità che la candidatura sia sostenuta dal basso, partecipata dal territorio e dalle componenti socio- economiche così da far percepire il valore del riconoscimento come un obiettivo di crescita e sviluppo del futuro della città.
Con questo primo incontro Palmanova ha aperto ufficialmente l’iter di verifica dei prerequisiti per l’inserimento nella candidatura a patrimonio mondiale, “relativi in particolare – come ha comunicato il Ministero – allo stato di conservazione del bene e agli strumenti di tutela e protezione, nonché l’effettiva volontà dei soggetti che gestiscono questo bene di partecipare al progetto stesso”.
“E’ necessario fare sistema per raggiungere questo ambizioso obiettivo – ha commentato il sindaco Francesco Martines – sicuramente la volontà delle amministrazioni comunali e del Ministero è forte, ora vanno accelerati gli iter burocratici che ci possono consentire di rispettare i tempi dettati per la stesura del progetto, che sono molto stringenti, considerata anche la partecipazione degli stati esteri coinvolti”.
Fonte: Comune di Palmanova
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