Open-Day nave Ogs Explora a Trieste
L’Ogs Explora, l’unica nave da ricerca oceanica di un Ente pubblico italiano, torna a Trieste dopo 7 anni, porto di riferimento per le partenze e gli arrivi dalle sue varie missioni scientifiche e si apre al pubblico per un eccezionale open day.
Sabato 16 marzo 2013: ogni mezz’ora, dalle 9.30 alle 11 e dalle 14.30 alle 16.30
Domenica 17 marzo 2013: ogni mezz’ora dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 16.30
Accesso dalla radice del Molo dei Bersaglieri nei pressi della Stazione Marittima di Trieste
sarà possibile salire a bordo per una visita guidata di 30 minuti, riservata a gruppi di 15 persone alla volta, per conoscere i vari ponti dell’imbarcazione, i suoi laboratori e le missioni realizzate grazie a questo mezzo.
Prenotazione obbligatoria al numero dell’Ogs 040-21401 (dalle ore 8.00 alle 19.00) a partire da lunedì 11 marzo e fino all’esaurimento dei posti.
Viste senza prenotazione, sabato e domenica, dalle 17 alle 18, sempre sino a esaurimento delle disponibilità. Si consigliano scarpe comode.
Il percorso prevederà l’entrata sul ponte di coperta e la visita al salone di accoglimento dove i ricercatori si ritrovano, mangiano e discutono.
Successivamente i visitatori scenderanno sotto coperta nella sala di controllo, dove si impostano le rotte e si gestiscono gli strumenti per le rilevazioni del fondale e del sottosuolo, per proseguire nel laboratorio biochimico, dove vengono studiate le caratteristiche dei campioni d’acqua prelevati.
Infine si salirà sul Ponte di Comando, dove il Comandante gestisce la navigazione in costante contatto con il personale scientifico. La collaborazione tra l’equipaggio marittimo e i ricercatori è infatti un fattore importantissimo per il buon esito delle campagne.
L’OGS Explora è lunga circa 73 metri, ha una stazza lorda di 1.400 tonnellate e può raggiungere gli 11 nodi di velocità. È classificata come “classe ghiaccio”, in quanto possiede le caratteristiche per poter navigare e acquisire dati anche in ambienti estremi quali l’Antartide e l’Artico. Può ospitare 12 ricercatori e tecnici oltre ai 18 membri dell’equipaggio.
Al termine di questo intenso fine settimana, l’OGS Explora riprenderà le sue attività di ricerca. La prossima missione vedrà la nave impegnata in un rilievo geofisico fra il Golfo di Trieste e Capodistria in collaborazione con l’Università di Lubiana, successivamente si effettueranno studi al largo della foce del PO; da qui si procederà verso il sud Adriatico per effettuare la manutenzione di una stazione oceanografica per poi proseguire con uno studio lungo il tracciato del TAP ovvero il Transadriatic Pipeline, un gasdotto che collega il Mar Caspio con l’Europa.
L’OGS Explora infatti “non si ferma mai”. Data l’ingente quantità di campagne effettuate finora, è ritenuta un’infrastruttura di riferimento per ricerche geofisiche ed oceanografiche a livello internazionale, tanto da essere stata inserita nel 2008 tra le 18 navi appartenenti alla flotta Eurofleets, un’alleanza di Enti di ricerca europei di eccellenza nata per favorire il coordinamento e l’uso efficiente delle infrastrutture marine e migliorare così il progresso della ricerca scientifica sul mare.
L’OGS Explora: una nave a servizio della ricerca italiana e internazionale
La nave da ricerca OGS Explora è l’unica nave da ricerca con capacità oceaniche di proprietà di un Ente pubblico in Italia. È stata progettata e costruita per la prospezione geofisica, in modo particolare per l’acquisizione di dati sismici, gravimetrici e magnetometrici. La nave è dotata di una serie di laboratori, verricelli e portali che permettono anche l’esecuzione di ricerche di oceanografia fisica, biologia e sedimentologia.
Obiettivo principale dell’OGS Explora è consentire la ricerca geofisica e oceanografica dei ricercatori dell’Ente, ma anche della comunità scientifica nazionale ed europea, come dimostrano le numerose collaborazioni con ricercatori internazionali, europei ed extraeuropei, che si sono susseguite nel corso degli anni, soprattutto nelle numerose spedizioni Antartiche.
Obiettivo secondario, ma non di minore importanza negli ultimi anni, è l’attività di servizio alle imprese che operano nell’offshore, tanto nell’area Mediterranea quanto nell’area Atlantica (Canada, Groenlandia, Islanda, Norvegia, Isole Fær Øer).
L’OGS l’ha acquisita nel 1989 e con essa sono state effettuate 10 campagne di ricerca in Antartide, una campagna Artica alle Isole Svalbard, varie campagne di acquisizione di dati sismici crostali e numerosi progetti di ricerca multidisciplinari nel Mediterraneo. La nave ha inoltre effettuato attività di servizio alle imprese legate all’offshore, quali l’esplorazione per idrocarburi e la posa di cavi per telecomunicazioni. Inoltre l’OGS Explora è stata utilizzata per eseguire rilievi per conto di Nazioni estere per delimitare l’estensione delle zone economiche esclusive (EEZ).
L’imbarcazione rappresenta l’infrastruttura più complessa tra quelle esistenti all’OGS, in quanto coinvolge diverse figure professionali per la gestione della strumentazione elettronica e meccanica di cui è dotata (sistemi di navigazione e posizionamento, multibeam, sismica multicanale, gravimetria, magnetometria, campionamenti del fondo mare, oceanografia fisica, biologia marina, laboratori secchi ed umidi, analisi e controllo qualità dei dati), l’organizzazione logistica e il mantenimento della piattaforma navale.
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