P
iù garanzie per gli operatori e più sicurezza per i turisti.
Sono gli obiettivi che si propone il disegno di legge quadro per l’ordinamento delle professioni del turismo montano approvato oggi, mecoledì 10 febbraio 2010, in via preliminare dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.
“In questa stagione – spiega il ministro – gli incidenti in montagna sono stati particolarmente frequenti. Contro imperizia e imprudenza il governo ritiene necessario valorizzare il ruolo di chi esercita le professioni legate al turismo montano e al tempo stesso garantire più sicurezza ai turisti che potranno contare su guide professionali sempre più preparate“.
Il testo che andrà ora in conferenza Stato-Regioni, contiene una nuova disciplina della professione del turismo montano, su cui le Regioni hanno legiferato in maniera non omogenea e da cio’ si genera confusione.
Il professionista – ha aggiunto il ministro – dovrà acquisire l’abilitazione dopo un percorso specifico e rispettare un codice deontologico.
Si fissano inoltre i principi fondamentali che le Regioni dovranno adottare per disciplinare l’abilitazione all’insegnamento di varie discipline.
Interveniamo su un tema trascurato in questi ultimi anni, ma e’ necessario farlo su tre fronti: il primo era questo della disciplina sulla formazione; la comunicazione, per divulgare i pericoli ella montagna; un codice della neve per intervenire con regole comuni e più severe per chi va in montagna. Serve più severità – ha concluso Brambilla – per chi scia fuoripista quando i bollettini meteo lo vietano”.
Fonte: Ministero del Turismo
Stampa questa pagina
-
Invia ad un amico