Venerdì 10 luglio – ore 21.30
Villa Manin di Passariano (Ud)
Venerdì 10 luglio nell’affascinante cornice di Villa Manin va in scena il concerto dell’orchestra Mitteleuropea e del Coro Polifonico di Ruda – Direttore Federico Mondelci
Cresce l’attesa, tra gli appassionati di musica classica, per il concerto di venerdì 10 luglio a Villa Manin di Passariano di Codroipo (UD) nell’ambito della rassegna musicale “Estate in Villa 2009”.
Nel giardino della residenza dell’ultimo doge di Venezia, infatti, si esibiranno l’orchestra Mitteleuropea e il coro Polifonico di Ruda, il gruppo vocale più premiato in Europa, recente vincitore, sotto la direzione di Fabiana Noro, di quattro primi premi alle Olimpiadi corali di Graz.
Orchestra e coro, per la direzione di Federico Mondelci, proporranno “Novecento italiano”, un percorso tra la musica da film e l’amore per la montagna con l’esecuzione – la prima volta in regione – dei “Canti rocciosi” di Giovanni Sollima, apprezzatissimo violoncellista più volte applaudito in Regione nelle ultime stagioni musicali invernali.
La prima parte del concerto sarà a cura dell’orchestra Mitteleuropea. L’ensemble proporrà, fra gli altri, musiche di Nino Rota, Ennio Morricone e Nicola Piovani, tre mostri sacri delle colonne sonore di film straordinari, che hanno fatto la storia del cinema e che tutti conoscono.
Musiche definite giustamente intramontabili che hanno condotto e guidato i rispettivi film fino agli Oscar, in alcuni casi addirittura contribuendo alla vittoria finale dell’ambita statuetta.
La seconda parte del concerto sarà tutta da gustare: Orchestra Mitteleuropea e Coro Polifonico di Ruda proporranno infatti i Canti rocciosi.
Si tratta di una composizione recentissima di Giovanni Sollima, che denota fin dalle prime battute tutto l’amore dell’autore per la montagna. Tutta la montagna: dalle Alpi agli Appennini, dalle Dolomiti alle Madonie.
Un’opera commissionata anni fa da un festival trentino che viene eseguita raramente per le difficoltà incontrate nell’esecuzione soprattutto della parte vocale.
Il Coro Polifonico, preparato da Fabiana Noro, ha accolto la sfida e ha accettato la proposta.
Musicalmente si tratta di “sette” quadri – il primo e l’ultimo si ripetono – costruiti su testi straordinari.
“Sono vere oppure è un sogno”’, brano di apertura, è tratto da “La montagna di vetro” di Dino Buzzati; “La montagna grave” da Dante (Purgatorio, IV, 88); “Anguane e altre streghe” è una leggenda-poesia popolare e un proverbio ladino che vengono ‘fuse’ in un ritmo a tratti ossessivo; “Madonie” è un pezzo costruito su una canzone popolare di Polizzi (Palermo) dove il clapping mette a dura prova il coro; “Quel lungo treno” (titolo originale Monte Canino) è il classico canto della Prima guerra mondiale combattuta tra i monti del Carso e tra le Alpi Carniche e Giulie; “Guerra”, prima dell’ultimo brano che riprende il primo, è infine tratto da “Addio alle armi” di Ernst Hemingway, premio Nobel per la letteratura, che al Friuli fu molto legato. Insomma una seconda parte tutta da gustare.
Info web: Azalea