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Maestri del paesaggio – Protagonisti del Novecento in Friuli Venezia Giulia

Maestri del paesaggio

Maestri del Paesaggio – Protagonisti del Novecento in Friuli Venezia Giulia“.

Saranno per la prima volta visibili al pubblico dal 4 dicembre 2010, nella prestigiosa sede di Palazzo de Nordis a Cividale, i capolavori di oltre 50 dei più importanti artisti contemporanei della nostra regione che si sono cimentati nel genere pittorico del paesaggio.

A contribuire all’unicità dell’evento anche la sede dell’esposizione: uno dei più suggestivi edifici storici della città ducale, Palazzo de Nordis, che riaprirà i battenti proprio in occasione dell’evento.

Quella in programma a Cividale è la più completa rassegna del genere mai realizzata finora in Friuli Venezia Giulia: oltre 70 opere di Piero Marussig, Marco Davanzo, Enrico Ursella, Carlo Someda De Marco, Afro Basaldella, Giovanni Napoleone Pellis, Modotto, Fred Pittino, Giacomo Bront, Giorgio Celiberti, Giuseppe Zigaina, Aldo Colò, Romeo Daneo, Luigi Spacal, Anton Zoran Music, Gomirato, Luigi Zuccheri, Albino Lucatello, Ernesto Mitri, Carlo Ciussi, Anzil, Ernesto Mitri, Getulio Alviani, Franco Dugo, Arrigo Poz, Dora Bassi, Gianni Borta, Claudio Mario Feruglio e molti altri artisti, tutte provenienti da collezioni non accessibili al pubblico come quelle della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Udine, della Banca di Cividale, della Fondazione Bon e di altre istituzioni e collezioni private che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione di questa originale operazione culturale.

L’esposizione presenta attraverso un percorso cronologico una selezione di opere dei più importanti pittori del Friuli Venezia Giulia dal Novecento fino ai giorni nostri partendo dall’assunto che quasi tutti i grandi esponenti dell’arte regionale si sono confrontati con la pittura di paesaggio, focalizzando l’attenzione sull’importanza che il territorio ha avuto per queste generazioni di artisti.

Promossa dall’Associazione Culturale Amîs di Cividât in stretta collaborazione scientifica con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia che ha anche messo a disposizione Palazzo de Nordis come sede dell’esposizione, la mostra è stata sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dall’Azienda Speciale Villa Manin, dalla Provincia di Udine, dal Comune di Cividale del Friuli e dalla Banca di Cividale: una sinergia che ha contribuito a creare un ulteriore valore culturale sul territorio.

L’esposizione, curata da Alessandro Fontanini, sarà aperta al pubblico con ingresso libero: un vero e proprio omaggio alla città di Cividale e a tutti gli appassionati di arte.

L’iniziativa è corredata da un corposo catalogo scientifico curato da Alessandro Fontanini con il coordinamento scientifico di Chiara de Santi e saggi di Licio Damiani, Rossella Fabiani, Massimo Duca. Edito da Il Leonardo di Pasian di Prato, il catalogo presenta oltre ai saggi scientifici anche le schede delle singole opere e un importante e accurato apparato iconografico.

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L’esposizione “Maestri del Paesaggio – Protagonisti del Novecento in Friuli Venezia Giulia” abbraccia una panoramica sulla pittura di paesaggio in regione dal Novecento fino alle tendenze contemporanee, raccogliendo il lavoro di artisti di diverse generazioni. Dagli inizi del secolo scorso fino ai nostri giorni, infatti, tutti i più importanti artisti del Friuli Venezia Giulia si sono misurati con questo genere, anche quelli che poi si dedicarono all’informale o all’arte concettuale. Un impegno artistico mosso da diverse motivazioni, legate principalmente alla storia e all’identità specifica del territorio, che ha sempre rappresentato un luogo sia geografico che intellettuale intriso di memoria, ricordi, affetti, proiezioni, secondo una direttrice aspirazionale tesa a ritrovare la voce di un popolo.

Una mostra che è quindi un viaggio unico nella memoria, nei sentimenti e nei colori della nostra terra. La pittura di paesaggio, oltre a raccontare il rapporto degli artisti con la loro terra, consente di guardare il mondo che ci circonda con un angolo visivo emozionale, ricco di sentimenti, qual è quello proposto nelle opere esposte, poco conosciute ma di grande pregio.

L’esposizione raccoglie infatti pezzi provenienti dal mondo del collezionismo pubblico e privato, quest’ultimo fonte inesauribile di sorprese, portando in luce una nutrita serie di inediti con veri e propri gioielli inaspettati, che raccontano anche il gusto del collezionismo istituzionale e privato dal Novecento ad oggi.

Gli artisti e le opere, dal Novecento alle tendenze contemporanee

Tra le oltre 70 opere in mostra, spiccano capolavori come il Paesaggio dipinto nel 1928 da Afro Basaldella ed esposto nell’autunno dello stesso anno alla Mostra della Scuola Friulana d’Avanguardia, che aprì una stagione nuova nella pittura locale e il Muro rossastro (1937), opera appartenente al periodo romano di Angillotto Modotto.

Due le opere del carnico Marco Davanzo con lontani richiami al divisionismo e di altri paesaggisti come Domenico Someda, Alessandro del Torso, Enrico Ursella, mentre il cividalese Giacomo Bront conserva l’esperienza del tonalismo veneto. Alla cultura giuliana appartengono Adolfo Levier, Vittorio Bergagna, Romano Rossini, Maria Lupieri.

Il grande filone della poetica neorealista con articolazioni varie e personali è rappresentato da Ernesto Mitri, Marino Sopracasa, Vico Supan, Antonio Coceani, Anzil Toffolo, Enrico De Cillia, Arrigo Poz, Luigi Zuccheri, Giovanni Pellis, di cui viene presentata l’Incompiuta-Neve a Valbruna, una delle due ultime tele appena abbozzate del maestro di Cicconicco di Fagagna e non finite per la morte avvenuta nel 1962 tra le nevi del Tarvisiano. Giorgio Celiberti è rappresentato da un giovanile olio su faesite, Paesaggio serale (1948) e dall’acrilico su tela Grado (1962-1963).

Il Ciclista sull’argine (1953) di Giuseppe Zigaina è opera emblematica del Neorealismo friulano. Il bracciante in bicicletta, visto di spalle, percorre l’argine del fiume Aussa, curvo sotto il peso d’una fatica cupa come il cielo di cobalto metallico. Altre due tele di Zigaina – Girasoli (1994) e La sera nel vigneto (1995) – appartengono al periodo più intimamente autobiografico.

Altro grande maestro neorealista è Armando Pizzinato, del quale viene presentato in mostra Contadine al lavoro (1954). Pittori di primo piano presenti sono anche Carlo Ciussi, Luciano Ceschia, Fred Pittino, Aldo Colò, Romeo Daneo, Michelangelo Guacci, Gianni Brumatti, Livio Rosignano, Albino Lucatello, Giorgio Gomirato, Cesare Mocchiutti, Zoran Music, Guido Tavagnacco, Renzo Codognotto, Cirillo Iussa, Franco Dugo, Gianni Borta, Dora Bassi, Claudio Feruglio e molti altri.

La mostra sarà visitabile con ingresso libero dal 4 dicembre 2010 al 27 febbraio 2011 con i seguenti orari:
dal 4/12/2010 al 23/12/2010: ven/sab/dom 10.00 – 18.00 (mercoledì 8 dicembre 2010 aperta)
dal 24/12/2010 al 9/01/2011: tutti i giorni 10.00 – 18.00 (escluso 25/12/2010 e 01/01/2011)
dal 10/01/2011 al 27/02/2011: ven/sab/dom 10.00 – 18.00