La giornata di domenica 28 febbraio 2010 sarà dedicata alla sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Diverse sono le città in Friuli Venezia Giulia che hanno aderito a questa iniziativa:
Udine
Pordenone
Pasian di Prato
Pordenone
Pozzuolo
Tavagnacco
PORDENONE
“Il Comune di Pordenone aderisce all’iniziativa che prevede un fermo congiunto di tutti i veicoli a motore per prevenire e ridurre l’inquinamento atmosferico pur sapendo che il blocco domenicale del traffico non è la soluzione, anche se questo provvedimento aiuta a sensibilizzare la popolazione – così commenta l’assessore all’ambiente Nicola Conficoni in merito all’iniziativa di domenica prossima –
Per affrontare efficacemente il problema,- prosegue l’assessore – occorrono azioni strutturali sviluppate a livello sovraterritoriale e coordinate.”
Domenica 28 febbraio 2010 sarà pertanto in vigore il divieto di circolazione dei veicoli a motore dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00 in tutte le strade comunali incluse nell’anello circolatorio, costituito dalle seguenti vie: viale Dante, viale Marconi, via XXX Aprile, via Oberdan, via Pola, via Codafora, via Riviera del Pordenone. Per i dettagli e le deroghe si può consultare il sito del Comune.
UDINE
In occasione della Giornata per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento atmosferico domenica 28 febbraio 2010, dalle ore 9:00 alle ore 11:00 nella zona interna alla circonvallazione sono state adottate delle limitazioni alla viabilità per i veicoli Euro 0, 1 e 2 o diesel senza filtro antiparticolato o con cilindrata uguale o superiore a 2.400 cc (sono esentati i mezzi con più di cinque posti).
Il blocco è esteso anche a ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1.
Il provvedimento non viene applicato né ai mezzi adibiti al trasporto pubblico (bus-taxi-autonoleggio con conducente) né ai veicoli a trazione elettrica o alimentati a idrogeno, a metano o a GPL. “Per domenica – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – invitiamo i cittadini a contenere il più possibile l’utilizzo dell’auto e, nel caso non se possa fare a meno, a seguire il principio del “car-pooling”, condividendo cioè con più persone l’uso di uno stesso mezzo”.
Per domenica – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – invitiamo i cittadini a contenere il più possibile l’utilizzo dell’auto e, nel caso non se possa fare a meno, a seguire il principio del “car-pooling”, condividendo cioè con più persone l’uso di uno stesso mezzo”.
Ma nel capoluogo friulano verrà studiata una formula soft del blocco al traffico per evitare di causare disagi ai tifosi attesi per la super sfida tra Udinese e Inter. «Parteciperemo – ha chiarito ieri il sindaco, Furio Honsell –, ma dobbiamo ancora studiare in che modo perché vista la concomitanza con la partita vogliamo fare evitare blocchi controproducenti anche per l’inquinamento». L’entrata e l’uscita allo stadio quindi saranno comunque garantite.
Nessun blocco delle auto a Trieste e Gorizia.
”Anche se siamo d’accordo di principio – ha detto il sindaco, Ettore Romoli – con chi ha organizzato l’iniziativa in altre localita’ del nord Italia non limiteremo la circolazione a Gorizia. La nostra situazione, in questo momento specialmente – ha precisato il sindaco, interpellato dall’ANSA – e’ molto buona per quanto riguarda sia le polveri sottili, sia gli altri inquinanti. Aderiamo moralmente all’iniziativa – ha concluso – ma non vale la pena di creare disagi ai cittadini solo per una questione simbolica”.
Come detto, Udine aderirà alla “domenica senza auto” insieme ai Comuni di Pasian di Prato, Pozzuolo e Tavagnacco e in tale occasione è prevista la sottoscrizione di un patto tra i quatto comuni per la qualità dell’aria.
Estendere le aree pedonali e le zone a traffico limitato, promuovere il risparmio energetico, incrementare le piste ciclabili cittadine, potenziare il trasporto pubblico.
I sindaci dei quattro Comuni si sono dati appuntamento alle 11.30 di domenica, rigorosamente in bicicletta, all’ingresso del parco del Cormor, che simbolicamente farà da cornice alla firma del documento.
Sottoscrivendo l’accordo, gli amministratori di Udine, Pasian di Prato, Pozzuolo e Tavagnacco si impegnano a estendere le aree pedonali e le zone a traffico limitato, a proseguire nello sviluppo di un “sistema urbano sostenibile” previsto dal progetto di Agenda 21, a promuovere il risparmio energetico, a favorire la partecipazione attiva dei cittadini sul tema della sostenibilità e della qualità dell’ambiente urbano.
Tra le azioni più concrete da condividere c’è la realizzazione di collegamenti ciclabili tra Udine e gli altri centri dell’hinterland con l’impegno a individuare, con fondi propri e con finanziamenti regionali o provinciali, le risorse necessarie a copertura degli interventi.
Le quattro amministrazioni chiedono inoltre alla Regione “di approvare in tempi brevi il Piano di miglioramento della qualità dell’aria – recita il protocollo – prevedendo un adeguato cronoprogramma per le Azioni del piano ed in particolare un significativo finanziamento delle misure 10 (incremento delle piste ciclabili cittadine) e 12 (interventi di riorganizzazione del trasporto pubblico)”. Un intervento strutturale forte viene richiesto anche al Governo, cui si sollecita in particolare l’emanazione “di un Piano triennale nazionale di risanamento della qualità dell’aria volto ad attuare specifiche misure che interessino tutti i comparti e che preveda interventi strutturali a sostegno delle politiche urbane, quali la sostituzione del parco dei mezzi pubblici inquinanti con quelli a basso impatto ambientale”.
Fonte: Comuni Pordenone e Udine, redazione Giro