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La svolta tecnologica di Alitalia: un tablet per ogni passeggero

Un tablet in volo per ogni passeggero. Passa anche da questa tappa la strategia di rinnovamento in termini di prodotto messa in campo da Alitalia.
Lo ha rivelato, durante il BizTravel Forum 2012, l’amministratore delegato Andrea Ragnetti, che ha poi proseguito illustrando altri aspetti delle nuove strategie Alitalia per il prossimo quadriennio: più investimenti in comunicazione e promozione all’estero, che dovrebbero essere quintuplicati, «a partire però da una base molto bassa», ha candidamente ammesso lo stesso Ragnetti, e soprattutto l’introduzione, entro due anni, di un tablet per ogni passeggero in tutti gli aerei della flotta: una vera piattaforma di intrattenimento, comunicazione e vendita.
Una nuova strada che l’amministratore delegato di AZ Andrea Ragnetti spiega, nel corso di un’intervista pubblicata il 12 novembre da Corriere Economia, con l’obiettivo di incrementare i ricavi attraverso i servizi aggiuntivi.

Secondo Ragnetti il debutto del nuovo tool dovrebbe avvenire a partire dalla primavera del 2013 e la new entry sarà effettiva anche sui collegamenti domestici “perché mentre vola con noi ogni viaggiatore sia in grado di organizzare la giornata che l’aspetta quando atterra”, evidenzia l’amministratore delegato.

A livello più generale la strategia di Alitalia per fare crescere i ricavi prevede 10 punti, che si orientano su più fronti.

Il piano industriale Alitalia 2013-16, più in generale, punta su Capacità e flessibilità.
Il piano industriale, discusso proprio in questi giorni dalla compagnia, prevede un maggiore attenzione alla gestione dei picchi e l’ingresso di nuovi aeromobili a partire dal 2015. Con un occhio di riguardo proprio alle esigenze di Expo 2015.

L’amministratore delegato Alitalia ha poi confermato le prossime linee guida di espansione, già anticipate qualche giorno fa, per cui la compagnia starebbe esplorando la possibilità di aprire tratte inedite, per esempio verso Salvator de Bahia o Johannesburg alla ricerca di marginalità in destinazioni meno affollate di competitor

Redazione Giro