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Io navigo per il Burlo

E’ in pieno svolgimento il progetto “Io navigo per il Burlo”: l’IRCCS e le associazioni di volontariato insieme per una grande mobilitazione di solidarieta’ a favore dell’istituto; con i fondi raccolti verrà realizzato un parco giochi nel giardino del Burlo

I fondi che saranno raccolti dalle associazioni di volontariato serviranno a realizzare, nel giardino del Burlo, un parco giochi dedicato ai piccoli. Ma l’obiettivo principale di “Io navigo per il Burlo”, la campagna di comunicazione che punta a mobilitare in un mese oltre un migliaio di persone, è ben più ambizioso: si tratta, infatti, in occasione della Barcolana, di creare una grande rete di solidarietà che “navighi con il Burlo” in questo momento strategico, dallo sviluppo di nuove specialità al nuovo impulso alla Ricerca scientifica, fino alla grande sfida del “nuovo Burlo” a Cattinara.

A costruire il progetto sono associazioni di volontariato, sigle sindacali, Federconsumatori, affiancati da una serie di sponsor e sostenitori. “Un progetto – ha spiegato il direttore generale del Burlo, prof. Mauro Melato – che ci onora e che coinvolge già in questa fase di start up oltre cinquecento persone che, a vario titolo, si prodigheranno per portare avanti il messaggio di sinergia, solidarietà e collaborazione che sottende lo sviluppo attuale e futuro dell’Irccs Burlo Garofolo”.

Sono le associazioni di volontariato il cuore del progetto, assieme a molte realtà economiche locali – compresa un’ottantina di negozi di Trieste, coinvolti dalla Child&Family Foundation Lyoness – che distribuendo i gadget della campagna e ottenendo in cambio piccole donazioni creeranno questa rete: “Lavorare tutti assieme – ha detto ancora Melato – è un ottimo modo di agire. Abbiamo scelto la Barcolana come momento centrale della campagna sia per il suo ritorno mediatico e di partecipazione sia perché la metafora della navigazione ci sembrava adatta: in un equipaggio ogni persona riveste il proprio ruolo, ma tutti assieme lavorano per lo stesso obiettivo portando le proprie competenze e dando il proprio contributo strategico. Tutto ciò vale oggi per il Burlo: siamo impegnati in grandi progetti e guardiamo a un futuro di sviluppo in un nuovo sito; ognuno ha il proprio compito, ma tutti devono navigare assieme, per il futuro del Burlo”.

IN COSA CONSISTE L’INIZIATIVA – I fondi per la costruzione del parco giochi verranno raccolti grazie alla distribuzione dei gadget, di migliaia di magliette e adesivi con impresso il logo e lo slogan della campagna “Io navigo per il Burlo”. Saranno proprio le associazioni di volontariato a occuparsi della distribuzione delle T-shirt e degli adesivi, disponibili fino al prossimo 10 ottobre, giorno della Barcolana 2010, l’epilogo della campagna. Il progetto nasce infatti anche grazie alla significativa collaborazione del mondo dello sport, e della vela in particolare, da sempre vicini all’ospedale pediatrico triestino.

LA COLLABORAZIONE DEL MONDO DELLA VELA – L’iniziativa gode del supporto di numerose società veliche e yacht club di Trieste, e in particolare della Società velica di Barcola e Grignano, organizzatrice della Barcolana di Trieste, che quest’anno si svolgerà il 10 ottobre. Sarà quella la data clou della campagna. Il progetto “Io navigo per il Burlo”, infatti, ruota attorno a un’ambiziosa sfida: costruire il più grande equipaggio del mondo in occasione della 42.a edizione della Coppa d’Autunno, la regata più affollata al mondo. Un equipaggio del tutto speciale, che “salga a bordo” del Burlo. Tutti possono esserne parte: a terra, indossando le magliette con il logo della campagna, e in mare, apponendo il grande adesivo sulla vela della propria imbarcazione iscritta alla regata. Sarà così possibile vedere, schierate in partenza della Barcolana, barche con il “marchio” del Burlo apposto sulle vele e, a terra, persone con addosso la T-shirt della campagna.

Una serie di armatori di barche a vela ha già aderito all’iniziativa: prenderanno parte alla Barcolana con il marchio del Burlo apposto sulla propria vela, altri – è l’obiettivo dell’operazione di comunicazione e solidarietà – parteciperanno al progetto nelle prossime settimane, grazie alla collaborazione delle società veliche triestine. La campagna è stata attivata lo scorso giugno dall’Irccs Burlo Garofolo con una “anteprima”. Il primo ad aderire, infatti, è stato lo skipper Cino Ricci, che ha accettato di portare il nome del Burlo lungo tutta l’Italia, in occasione del Giro d’Italia a vela, partito il 18 giugno da Portorose e conclusosi a La Spezia il 24 luglio. Le barche del Giro, e in particolare quella di Trieste – Modiano, hanno portato nelle regate il nome del Burlo, e il logo della campagna.

COME FUNZIONA LA CAMPAGNA – L’iniziativa coinvolge dunque le associazioni di volontariato, ma non solo: anche Club service, aziende e cittadini. Una donazione, anche piccola, servirà per garantirsi la maglietta “Io navigo per il Burlo”, o per ottenere il grande adesivo da apporre sulla vela della propria imbarcazione, a partire da oggi e fino al giorno della Barcolana. Tutti coloro che hanno una barca, si iscrivono alla Barcolana e vogliono sostenere l’iniziativa del Burlo, potranno avere un adesivo da attaccare alla vela del proprio scafo. Unendo gli armatori in questo progetto si punta a comporre un grande equipaggio: un team speciale formato, appunto, dalla somma di tutti gli equipaggi “del Burlo”.

Anche chi non possiede una barca sarà coinvolto a pieno titolo nel progetto, con la possibilità di ottenere una maglietta marchiata con il logo della campagna. La distribuzione delle T-shirt e degli adesivi per le barche inizierà con l’avvio della campagna, il 9 settembre, e si svolgerà sia in occasione di una serie di eventi organizzati dalle associazioni di volontariato sia nei giorni antecedenti la regata, in uno stand del Villaggio Barcolana gestito dalle associazioni di volontariato.

Info web:  IRCCS Burlo Garofolo