Una nuova avventura per l’Immaginario Scientifico (IS) – il museo della scienza interattivo e multimediale di Trieste – che dopo aver aperto la sua seconda sede nella ex Centrale idroelettrica di Malnisio (in Comune di Montereale Valcellina), ha inaugurato ieri sempre a Malnisio, nei locali ristrutturati della ex Latteria, il suo primo “Immaginario Geografico“, ovvero una struttura museale di nuovo tipo dedicata ai temi del territorio e dell’ambiente che, seppur diversa nell’impostazione allestitiva dagli “immaginari scientifici”, ne raccoglie lo spirito e le tecniche didattiche.
Il “Geo Centre Immaginario Geografico (IG)” è un luogo che pone il visitatore protagonista della visita, un ambiente museale interattivo ed emotivamente coinvolgente, che propone un’animazione didattica informale e partecipata come strumento principe per il lavoro con le scuole.
Il nuovo centro visite è situato all’interno dell’ex Latteria di Malnisio, che con l’occasione riapre le sue porte per valorizzare ed esporre i materiali documentali e per dare risalto alla peculiare posizione geografica di Montereale Valcellina, porta privilegiata verso il territorio e la comunità montana, con le annesse potenzialità di sviluppo legate al turismo.
Aperta nel 1914 e chiusa definitivamente dopo quasi 80 anni di attività nel 1993, la Latteria ha svolto un ruolo di primaria importanza dal punto di vista storico e sociale fra gli abitanti di Malnisio e ha la particolarità di poter contare su un patrimonio documentaristico praticamente integrale, dal primo all’ultimo giorno di attività, ora completamente catalogato e ordinato.
All’inaugurazione è intervenuto l’assessore regionale alla Cultura, Robero Molinaro, presenti anche i consiglieri regionali Nevio Alzetta e Piero Colussi, il sindaco di Montereale, Pieromano Anselmi, l’assessore provinciale alla cultura, Lorenzo Cella, i rappresentanti della scuola, del territorio, del volontariato locale, nonché il presidente e il direttore del Laboratorio dell’Immaginario Scientifico, Mario Bucher e Fabio Carniello, e il direttore generale del Museo nazionale della scienza di Milano, Fiorenzo Galli.Molinaro si è chiesto “quale può essere il futuro di queste piccole comunità? Qualunque risposta si dia, credo ci sia un minimo comun denominatore che unifica: restare ancorati al territorio e alle sue realtà. Va in questo senso la trasformazione di una latteria – istituzione che in Friuli ha sempre avuto anche valenza di luogo di incontro e di informazione locale – mantenendone la storia ma avviandola verso il nuovo, ovvero l’educazione scientifica, come accade qui a Malnisio grazie alla spinta dal basso che viene da un’amministrazione comunale attenta e aperta, dalla popolazione, dal volontariato”.
Per l’esponente regionale questa nuova realtà si incrocia con due realtà importanti: l’Immaginario Scientifico che da Trieste si sa diffondere nel territorio, e il Museo Nazionale di Milano nella persona del prof. Galli, anello indispensabile di quella “rete scientifica” e museale di cui anche Malnisio fa parte.
Infine Molinaro ha sottolineato come la scelta di Montereale Valcellina costituisca uno stimolo straordinario per le giovani generazioni che possono così entrare in contatto diretto con la scienza e per la scuola stessa che deve tornare a essere motore principale di un’adeguata preparazione dei giovani. Nel contempo “tale scelta costituisce un progetto di sviluppo culturale e turistico del territorio, che vede lavorare insieme diverse realtà e che è compito delle istituzioni – Regione in primis – sostenere”.
Fonte: Ansa