Turismo della neve, abolito il limite di “vita tecnica” degli impianti a fune

Gli impianti a fune italiani non hanno più una scadenza di vita: un emendamento al Decreto “Sblocca Italia”, approvato il 6 novembre scorso, ha cancellato il termine massimo (dai 30 ai 60 anni in base al tipo di impianto) oltre il quale era necessario sostituirli.
“Una decisione storica che salva il futuro delle nostre montagne”, spiegano l’eurodeputato Alberto Cirio e il vice ministro Enrico Costa, che hanno incontrato, nelle scorse ore a Torino, i gestori degli impianti a fune di Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria.
Gli impianti a fune in Italia sono in tutto 444, la maggior parte dei quali concentrati nelle regioni del Nord a servizio del turismo montano invernale ed estivo: 50 in Piemonte, 51 in Lombardia, 17 in Valle D’Aosta, 6 in Liguria, 49 in Trentino e 116 Alto Adige, 46 in Veneto, 8 nel Friuli Venezia Giulia, 17 in Emilia Romagna, 14 in Toscana, 8 in Lazio, 1 in Umbria, 10 nelle Marche, 26 in Abruzzo, 1 in Molise, 7 in Campania, 6 in Basilicata, 4 in Calabria, 5 in Sicilia e 2 in Sardegna.
Il giro d’affari degli impianti di risalita italiani che trasportano turisti sulle piste e in montagna è stimato, per il 2014/2015, in circa 940 milioni di euro.
Fonte: GuidaViaggi
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