Il progetto di teleriscaldamento d’alta quota del Comune carnico premiato dal WWF Italia insieme ad altre 8 buone pratiche di sostenibilità urbana che hanno reso più green le nostre piccole e grandi città, a partire dai cittadini.
Buone notizie sul fronte della sostenibilità ambientale delle città: vincere la sfida è possibile e molti italiani sono già sulla buona strada. Tra pannolini lavabili, pani di grano antico, autonomia energetica e mobilità pulita, il WWF ha annunciato venerdì 23 marzo 2012 le nove ‘buone pratiche’ realizzate da altrettanti Comuni italiani, che si sono aggiudicate ex equo il concorso “Reinventare le città” lanciato dal WWF in occasione dell’Ora della Terra, l’evento globale che il 31 marzo farà uno spettacolare giro del mondo a luci spente per coinvolgere cittadini, istituzioni e imprese nella lotta al cambiamento climatico e nella svolta che potrà dare al mondo un futuro sostenibile.
Ad aggiudicarsi il riconoscimento per “Reinventare le città” sono state le buone pratiche che hanno considerato la questione ambientale in modo innovativo, sotto il profilo di aria, acqua, cibo, mobilità, rifiuti, consumo del suolo, biodiversità, con un occhio di riguardo per il coinvolgimento attivo dei cittadini.
E tra le nove “ottime pratiche” spicca quella segnalata dal Comune di FORNI DI SOPRA, premiato grazie al progetto di autonomia energetica che ha avviato l’installazione di collettori solari e pannelli fotovoltaici su rifugi, scuola e piscina, di una rete di illuminazione pubblica a LED e di impianto di teleriscaldamento a biomassa forestale di provenienza locale.
Insieme al comune carnico, sono stati selezionati: Il bikesharing “TOBike”, di TORINO, che mira ad attivare 390 stazioni per 3900 biciclette entro il 2020, con un risparmio di 308 tonnellate di CO2 all’anno, e che già oggi conta 70 stazioni attive con 700 biciclette, 12.000 abbonati e una media di circa 3.000 prelievi al giorno. — La campagna “Pannolini lavabili tutta un’altra scelta!” che a FORLI’ CESENA, distribuendo 122 buoni acquisto a poco più di 70 famiglie, ha permesso di risparmiare 732.000 pannolini usa e getta nel giro di 2-3 anni, più che dimezzando le spese per le famiglie e riducendo a monte un utilizzo che rappresenta il 10% dei rifiuti indifferenziati annuali. — L’Area C di MILANO, che ha imposto una tariffa di ingresso al centro cittadino e nel solo primo mese ha ridotto di un terzo i veicoli in ingresso all’area, con benefici sulla riduzione delle emissioni inquinanti e ricavi da investire sulla mobilità pubblica. — L’incremento della raccolta differenziata a NAPOLI, che nel 2012 punta a coprire 500.000 abitanti,rispetto agli attuali 240.000. — La produzione di elettricità pulita dalle onde del mare, che verrà realizzata a VENEZIA entro fine anno. — La casa dell’acqua a pannelli solari di VANZAGO, il Comune che ha candidato all’iniziativa ben 14 buone pratiche integrate tra loro e intersettoriali, che nel 2011 ha erogato 730.000 litri di acqua risparmiando 500.000 bottiglie di plastica ed evitando la circolazione di 65 mezzi pesanti per il trasporto delle confezioni. — Il recupero di filiera corta e antiche culture a ROCCHETTA VARA (LA SPEZIA) che ha incentivato un’attività agricola sostenibile tramite il recupero di terreni incolti e la produzione del pane di Rocchetta da grano di semi tramandati da generazioni dai produttori ormai rari. — L’iniziativa “Il padule che vorremmo” che a PONTE BUGGIANESE (PISTOIA) ha coinvolto i cittadini in un processo partecipato per sulla depurazione in Valdinievole e la riqualificazione del Padule di Fucecchio.
Per un totale, considerando soltanto i 135 progetti inviati dai 60 comuni italiani che hanno partecipato, di circa 1 miliardo e 380 milioni di euro investiti e 4milioni e 330mila cittadini coinvolti in una svolta green tutta da imitare.
“L’assegnazione del premio al progetto di teleriscaldamento di Forni di Sopra – commenta il presidente del WWf Fvg Roberto Pizzutti – ci sembra particolarmente significativo anche perché i comuni montani sono i primi, insieme a quelli costieri, a sentire gli effetti dei cambiamenti climatici: le elevate temperature e la scarsità di precipitazione nevose stanno comportando per le località montane effetti gravi quanto quelli che le località di mare stanno già subendo e sempre più dovranno affrontare a causa dell’innalzamento del livello del mare e dell’erosione costiera”.
Ecco perché un evento come Earth Hour, che anche attraverso questo premio richiama l’attenzione sull’importanza che le buone pratiche di sostenibilità possono assumere nella lotta mondiale al cambiamento climatico, quest’anno ha ottenuto nella nostra regione l’adesione convinta delle due principali località balneari, Grado e Lignano, e, per la prima volta, di alcuni comuni della montagna friulana, da Tarvisio a Sauris fino al premiato Forni di Sopra.
Accanto a loro, altri 11 comuni della regione – oltre ai capoluoghi Trieste, Udine e Pordenone ci saranno Moruzzo, Sgonico, Muggia, San Dorligo della Valle, Duino Aurisina, Cimolais, San Martino al Tagliamento, Monfalcone, San Canzian d’Isonzo e Villesse – spegneranno le luci dei propri municipi, piazze o biblioteche dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 31 marzo, in una sorta di ola mondiale che attraverserà da una parte all’altra l’intero pianeta.
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Fonte: WWF FVG
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