Martedì 11 novembre, alle ore 20.45, per la rassegna ‘900&oltre, sale sul palcoscenico del Teatro Comunale di Monfalcone, Eugenio Finardi che, assieme al gruppo Sentieri Selvaggi presenta "Il cantante al microfono", un progetto dedicato a Vladimir Vysotsky, autore, attore, poeta e cantautore della dissidenza russa degli anni Settanta.
Non ha bisogno di molte presentazioni Eugenio Finardi, cantautore storico nel panorama italiano che esordisce nei primi anni Settanta e tuttora è amato e conosciuto dal pubblico di tutte le età per i successi come La radio e Musica ribelle, inseriti in Sugo, suo secondo album del 1976. Dell’anno successivo è Diesel, considerato tra i suoi migliori lavori. Negli anni Ottanta prosegue la sua produzione come cantautore (Finardi, Colpi di fulmine, Il vento di Elora), mentre dalla fine degli anni Novanta ad oggi si appassiona anche all’interpretazione di altri autori e di nuovi generi: dedica un disco al Fado e ne Il silenzio e lo spirito (2003) interpreta canzoni di tematiche spirituali (Orleans di David Crosby, Hallelujah di Leonard Cohen e molte altre). Conseguenza e approfondimento di una ricercata crescita artistica è sicuramente il progetto Il cantante al microfono, pensato assieme a Sentieri Selvaggi, dedicato a Vysotsky, con il quale gli artisti hanno vinto la Targa Tenco 2008 per la migliore interpretazione di canzoni non proprie.
Sentieri selvaggi è ormai tra gli amici del Teatro di Monfalcone avendo partecipato in più occasioni alla sua attività, non ultima il concerto inaugurale 2008-2009 dello scorso 28 ottobre che ha visto protagonisti due dei co-fondatori dell’ensemble, Filippo Del Corno e Carlo Boccadoro (quest’ultimo direttore del gruppo, nonché compositore riconosciuto tra il più fantasiosi e validi nel panorama nazionale e non solo).
Nato nel 1997, l’ensemble Sentieri Selvaggi si propone di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico e di abbattere le barriere esistenti tra le varie espressioni artistiche contemporanee. Il gruppo è regolarmente ospite delle più prestigiose stagioni musicali italiane e di importanti eventi musicali internazionali, e realizza un proprio festival a Milano. A partire dal 2005 produce una propria stagione di musica contemporanea e da diversi anni realizza spettacoli ed eventi di teatro musicale sempre accolti da grande successo. Molte anche le sue produzioni editoriali e discografiche che comprendono, tra gli altri, alcuni progetti ideati assieme ad artisti del calibro di Philip Glass, David Lang e Michael Nyman.
Il cantante al microfono consiste nella scelta di alcune tra le canzoni più significative di Vladimir Vysotsky, trascritte da Filippo Del Corno per Sentieri Selvaggi, tradotte dal russo all’italiano da Sergio Secondiano Sacchi e interpretate dalla voce profonda di Eugenio Finardi. Il progetto ha anche già trovato forma in un’incisione discografica di grande successo prodotta da VELUT LUNA e distribuita da EGEA.
Le definizioni per presentare Vysotsky si sprecano: “Un poeta che canta. Un attore che suona. Una voce potente, infiammata e tristissima”. Questo grande protagonista della scena della dissidenza russa, che negli anni Settanta incarna la leggenda della voce di chi si oppone al conformismo e resiste è una figura di grande carisma e dal potere comunicativo quasi ipnotico. Per quanto il regime osteggiasse e boicottasse in ogni modo possibile qualsiasi sua espressione, “Volodja” (così era conosciuto dal popolo) passava in segreto sui registratori “clandestini” estratti quasi per caso nei bar, nelle case, nei ritrovi: ogni frase, ogni immagine, ogni sentimento diventava così ancora più forte, guadagnava in fascino e in significato e diventava sempre più un motivo di condivisione di intenzioni e di sentimenti per il popolo russo.
La rivisitazione che propongono Eugenio Finardi e Sentieri Selvaggi, sotto la guida di Carlo Boccadoro è coraggiosa e spontanea allo stesso tempo. È frutto di una ricerca vocale di grande impegno da parte del cantautore e di una reinterpretazione tanto approfondita quanto essenziale da parte dell’ensemble, che non trascura nessuna gamma emotiva della poetica vysotskyiana, dai momenti sospesi a quelli penetranti, dall’aggressività spinta al tormento più intimo.
A intervallare i brani de Il cantante al microfono, alcuni interventi strumentali tratti dal repertorio di Sentieri Selvaggi: da Love always counts, di Michael Nyman – che con i musicisti di Sentieri Selvaggi lavora spesso, con loro “costruendo” opere originali – eseguita in prima assoluta lo scorso luglio; a Brightness, anch’essa composizione recentissima, di Mauro Montalbetti compositore italiano già noto e pluripremiato a livello internazionale; per finire con un’ironica pagina del compositore americano Michael Daugherty che, in Sinatra Shag, restituisce un’insolita “immagine sonora” della figura di Frank Sinatra.
Eugenio Finardi voce
Ensemble Sentieri Selvaggi
Paola Fre flauto
Mirco Ghirardini clarinetto
Andrea Dulbecco vibrafono e percussioni
Andrea Rebaudengo pianoforte
Piercarlo Sacco violino
Aya Shimura violoncello
Carlo Boccadoro direzione
musiche di: Vladimir Vysotsky, Michael Nyman, Michael Daugherty, Mauro Montalbetti
Prevendita
c/o Biglietteria del Teatro
Corso Del Popolo, 20 – Monfalcone (GO)
(tel. 0481 790 470, da martedì a sabato, ore 17.00>19.00)
Libreria Antonini di Gorizia
Ticketpoint di Trieste
ERT-Ente Regionale Teatrale del FVG di Udine
Prevendita on line
www.greenticket.it – tramite carta di credito
Info web: Teatro Monfalcone
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