
Le vacanze, soprattutto quelle al mare, danno un grande senso di libertà. Staccare la spina con i ritmi di ogni giorno è utile, purché non si stacchi anche con le regole minime di buona educazione che, anche e soprattutto in spiaggia, sono fondamentali.
Ecco quindi un decalogo, fornito da La Presse, sul bon ton da spiaggia.
1. I saluti. Salutare è necessario, sia quando si arriva sia quando si lascia l’ombrellone. Lo stabilimento balneare è un luogo sociale come qualsiasi altro: un breve e cortese saluto ai vicini non comporta eccessive confidenze successive.
2. Il cellulare. Non tenere la suoneria troppo alta, non urlare le disgrazie sentimentali, economiche ed estetiche né nostre né di nessun altro.
3. Compostezza. Bando ai bikini al bar della spiaggia: meglio un bel pareo o un copricostume, e, per i signori, una maglietta.
4. Sobrietà. Pare che quest’estate il barocco non sia di moda: niente ciondoli, charms e decorazioni varie in spiaggia. Gioielli minimi e indispensabili.
5. Topless con buon senso. Niente topless sulle spiagge per famiglie, ma neppure nessun costume intero sulle spiagge per nudisti. Per ogni situazione, bisogna non essere fuori luogo.
6. Pranzo. Il pasto di metà giornata va contenuto: poche cose e tanta frutta, senza invadere gli spazi altrui. Ne va della salute, oltre che del buon gusto.
7. Bambini. Vanno tenuti a freno. Sì ai giochi, ma nelle aree dedicate (se ci sono) oppure lontani da dove si può dar disturbo agli altri.
8. Sigarette. Se si fuma in spiaggia va evitato di abbandonare i mozziconi nella sabbia.
9. Non si urla. Non solo al telefono va evitato il volume troppo alto: tutti meritano un po’ di silenzio.
10. Sabbia e polveroni. Scuotere l’asciugamano dalla sabbia può essere un problema, ma è bene cercare di non far fare sabbiature forzate ai vicini di ombrellone.
Fonte: TTG
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