
I parchi di divertimento sanno resistere alla crisi.
Certo non sono mancati tagli alle spese per ottimizzare i costi, così come l’incidenza, non buona, del clima in alcuni casi ha lasciato qualche segno. Però grandi o piccoli che siano hanno attraversato il 2010 a testa alta, in particolare quelli dalla stagionalità più lunga.
I diretti interessati parlano di trend positivo, mentre si fa strada la certezza di dover continuare ad investire e di proporre novità come antidoto anticrisi, ma anche come risposta alla concorrenza sul fronte dell’entertainment.
I parchi si confermano anche un terreno ambito in fatto di investimenti da parte dei fondi di private equity e di società interessate, ma hanno anche dimostrato di essere una buona alternativa alla crisi che porta sempre di più alla scelta di una vacanza breve, di 2-3 giorni, e i parchi, in questo senso, sono un’ottima opportunità.
Tra le diverse tendenze c’è quella del polo integrato, mentre tra le nuove strade da poter percorrere, oltre al Mice, fanno capolino le nicchie tra golf e benessere.
Fonte: Guida Viaggi
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