E’ stato presentato ‘Grado 3‘, alle 10.30 (mercoledì 2 marzo 2011) nella sala conferenze Marina dell’Hotel Astoria di Grado, il progetto del Piano Regolatore Particolareggiato Comunale della Sacca dei Moreri.
Il ‘Consorzio Lido Moreri’ che si è occupato del progetto è formato da un gruppo di imprenditori tra cui Adriano Bernardis (socio di maggioranza), Maurizio Zamparini ed il presidente Mario Burba.
L’assemblea pubblica è stata aperta dal commissario comunale Giovanni Blarasin con i saluti di rito e l’introduzione dell’argomento e dal presidente del Consorzio geom.Mario Burba, memoria storica dell’intero progetto di urbanizzazione che ha formulato la nuova proposta di variante.
Sono intervenuti anche l’Avv. Emanuele Boscolo, Prof. di Diritto Amministrativo – Università di Como (valutazione ambientale strategica), l’Arch. Rudy Zonch – Archest di Palmanova (presentazione del piano urbanistico), l’Arch. Matteo Thun – Mattheo Thun & Partners (criteri di ambientazione e progettazione, aspetti caratteristici), l’Arch. Emma Taverna – Consulente Ambientale (valutazione ambientale strategica), ed il Prof. Enrico Feoli – professore ordinario di ecologia – Università di Trieste (aspetti ecologici – naturalistici).
Alla presentazione l’accento è stato posto principalmente sull’impatto ambientale del progetto fonte della maggiore preoccupazione delle associazioni ambientaliste.
Adriano Bernardis (socio di maggioranza) ha ricordato che – a lavoro ultimato l’incremento delle aree verdi dovrebbe ammontare a oltre 23 mila metri quadri (35 mila metri quadri contro gli attuali 28 mila pressoché abbandonati) ed inoltre 16.300 metri quadri di verde privato oggi inesistente. Aggiungendo anche l’area verde del retrospiaggia si dovrebbe arrivare a 94mila metri quadri.
Sempre Bernardis ha illustrato i dati dell’operazione immobiliare – nell’area interessata ai lavori è prevista anche la realizzazione di un grande albergo da 800 posti letto a 5 stelle, aperto tutto l’anno, con una ampia spa incentrata sul benesserec e la previsione di un centinaio di dipendenti fissi.
Per ridurre al massimo l’impatto paesaggistico l’albergo sarà suddiviso in sei edifici collegati fra loro con tre ristoranti di tipologia diversa uno dall’altro e l’intenzione di realizzare un’enoteca, negozi di vario genere e anche un’edicola oltre ad altre opportunità. Saranno poi costruiti circa 400 appartamenti dislocati in mezzo a tanto verde che andrà a sostituire, bonificandolo, i tanti rifiuti organici di ogni genere abbandonati da anni. ‘Andremo a bonificare – ha detto Bernardis – una zona del tutto compromessa e non a distruggere una bella zona’.
redazione giro

