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Goletta Verde: partenza dal FVG, con 8 punti monitorati e 2 fuori legge

Goletta Verde: partenza dal FVG, con 8 punti monitorati e 2 fuori legge

E’ iniziata il 22 giugno 2013, da Lignano Sabbiadoro (Ud), la Goletta Verde 2013 di Legambiente. Un viaggio – che si concluderà il 18 agosto in Toscana – di 34 tappe lungo le coste d’Italia, per dar seguito alle tante battaglie in difesa dell’ecosistema marino e del territorio che Legambiente porta avanti dal 1986, denunciando, informando, coinvolgendo i cittadini con l’auspicio di promuovere esempi positivi all’insegna della sostenibilità ambientale.
La Goletta Verde, per il ventottesimo anno consecutivo, porterà avanti la sua battaglia contro la mancata depurazione, l’abusivismo, la speculazione edilizia, la privatizzazione del demanio, l’illegalità e l’offesa delle trivellazioni petrolifere offshore. Ma premierà anche chi ha saputo invece tutelare il nostro patrimonio promuovendo un sano sviluppo sostenibile e rendendo il proprio territorio un esempio di eccellenza contro qualunque forma di sfruttamento.

L’istantanea regionale delle analisi effettuata l’11 giugno,  è stata presentata il 22 giugno a Marina di Punta Faro, a Lignano Sabbiadoro (UD), da Katiuscia Eroe, portavoce della Goletta Verde e da Elia Mioni, presidente di Legambiente Friuli Venezia Giulia che hanno sottolineato che «Passando al setaccio le foci dei fiumi ma anche spiagge segnalate dai cittadini, senza per questo volersi sostituire al ruolo delle Istituzioni preposte i  biologi di Goletta Verde, riportano due criticità. In provincia di Udine, c’è da segnalare il “forte inquinamento” riscontrato nel comune di Precenicco, in corrispondenza della foce del Fiume Stella.
In provincia di Gorizia
, invece, sono risultate “inquinate” le acque presso la Foce Isonzo-via Punta Sdobba in comune di Grado». Tutto entro la norma invece per i tre punti di prelievo a  Lignano Sabbiadoro, ed a  Monfalcone, Sistiana e Trieste.

Secondo la foto scattata dai biologi del vascello  ambientalista, «Ancora oggi la sfida della depurazione delle acque reflue non può considerarsi conclusa: su 8 punti  monitorati, 2 sono risultati fuori legge, di questi uno come “fortemente inquinato”. Dati che dimostrano ancora una volta delle carenze depurative e la presenza di scarichi non trattati adeguatamente dagli impianti. Un’istantanea che, seppur per il 75% dei punti monitorati presenta una carica batterica entro i limiti di legge, impone di mantenere alta l’attenzione sul tema della depurazione in Friuli Venezia Giulia». I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità). Le analisi chimiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai chilometri di costa di ogni regione.

Ma nella nostra regione più orientale non c’è solo la depurazione a mettere a rischio il mare e le coste, secondo il rapporto “Mare Monstrum” in Friuli Venezia Giulia «Ad aumentare è il numero di reati (271, pari a 2,4 illeciti per ogni chilometro di costa), quello delle persone denunciate (335 contro i 261 dello scorso anno), mentre è leggermente in calo il numero di sequestri (48)». Non manca nemmeno l’abusivismo edilizio: «Anche qui le infrazioni accertate (54) sono in crescita rispetto allo scorso anno. Così come lo è la pesca di frodo. Dati che testimoniano sicuramente un sempre maggior impegno da parte delle forze dell’ordine e delle Capitanerie, ma che certamente impongono di tenere alta la guardia».

“La qualità delle acque balneabili marino costiere del Friuli Venezia Giulia è buona e siamo nel pieno del rispetto dei valori che impone la legge per una sana balneabilità: lo confermano i dati resi noti da Goletta Verde ed anche quelli messi a disposizione dall’Arpa”.
Lo afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Sara Vito, la quale auspica che “questi risultati, frutto di situazioni ormai consolidate, rappresentino uno stimolo per l’avvio di una stagione turistico-balneare che quest’anno stenta a decollare”.
Vito fa riferimento al rapporto periodico che l’Arpa Fvg emette in materia di salute delle acque e di balneabilità, basandosi sui dati raccolti da 57 punti di campionamento a mare in ottemperanza alla normativa vigente sulle acque delle aree di balneazione classificate dalla Regione con il DGR 2270 del 21 dicembre 2012.
Secondo l’Arpa, infatti, per l’anno 2013 tutte le aree adibite a balneazione presenti lungo la costa della regione Friuli Venezia Giulia sono risultate balneabili e classificate per il 95 per cento come eccellente e per il 5 per cento come sufficiente (Marina Nova, Marina Julia, Lido di Staranzano).
Inoltre. i dati relativi ai prelievi condotti nei mesi di aprile, maggio, giugno 2013, risultano tutti ampiamente entro i limiti previsti dall’allegato A, al Decreto del ministero della Salute del 30 marzo 2010, attuativo del D.Lgs. 116/2008.
I risultati delle analisi svolte, comprese le serie storiche di ogni stazione di monitoraggio, sono pubblicati nel sito dell’Arpa e a disposizione di tutti i cittadini.

Fonte: Greenreport e Regione FVG