Il Giro d’Italia 2011 sarà all’insegna del Tricolore e di un Friuli Venezia Giulia grande protagonista delle fasi agonistiche più esaltanti.
Lo hanno spiegato l’assessore regionale allo Sport, Elio De Anna, e il responsabile operativo dell’organizzazione locale, Enzo Cainero, nel corso della prima riunione con i rappresentanti dei Comuni coinvolti, evidenziando che per l’estremo Nord-Est, nuovamente interessato da tre tappe di altissimo profilo, sarà un’occasione unica e forse irripetibile di promozione sportiva, turistica, culturale e sociale.
Nella seconda parte del Giro, infatti, il week-end clou sotto il profilo agonistico e mediatico sarà quello del 20-22 maggio, in contemporanea con la conclusione della serie A di calcio, quando la corsa arriverà in regione con la tappa Spilimbergo-Grossglockner, seguita dalla richiestissima (“ce l’ha praticamente imposta La Gazzetta dello Sport”, ha ammesso Cainero) Lienz-Monte Zoncolan e dalla Conegliano-Gardeccia Val di Fassa che transiterà in cima al Piancavallo dopo appena 43 cholometri dal via.
Ricordando che il Giro 2011 (partenza il 7 maggio da Torino ed arrivo il 29 a Milano) sarà dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, De Anna ha definito il ciclismo “lo sport che unisce per antonomasia, a maggior ragione quando si attraversano, come accadrà il prossimo anno, ben 17 regioni in 21 giorni di gara”. “Impegnandoci in uno sforzo senza precedenti – ha affermato l’assessore – abbiamo utilizzato il credito guadagnato in passato con gli organizzatori per realizzare un trittico regionale d’eccezione nell’anno in cui il Veneto potrà contare solo su una tappa e l’Alto Adige verrà ignorato dal percorso. In questo modo – ha aggiunto – possiamo definire raggiunti i tre maggiori obiettivi: confermare il Giro in Friuli Venezia Giulia, riportarlo sul Piancavallo con un’ora di diretta televisiva 13 anni dopo l’impresa di Pantani e, utilizzando a questo scopo una copertura televisiva che raggiungerà 160 Paesi, favorire l’internazionalizzazione del nostro territorio”.
Consegnando agli intervenuti le informazioni primarie relative alle tre tappe che interesseranno le province di Udine e Pordenone, Cainero ha invitato i Comuni ad organizzare una serie di eventi collaterali che contribuiscano a creare una festa di tutti e per tutti, citando a questo proposito l’esempio delle Notti Rosa che, ha ammonito, “sono una garanzia di successo quando, per evitare la dispersione del pubblico, non vengono frammentate in troppe località”. Non è stato facile, hanno ribadito Cainero e De Anna, ma la 94.ma Corsa Rosa passerà anche dall’Altopiano di Lauco, dal Monte Crostis e dall’Ampezzano. “Il passaggio sul Crostis che in pochissimi conoscono – ha annunciato – necessiterà di enorme attenzione ma, proprio per questo, ogni rischio è stato valutato nei minimi dettagli ed eserciteremo un controllo capillare con elicotteri e sicurezza alpina”.
Se la tappa di Spilimbergo (venerdì 20 maggio) dovrà onorare la memoria di Ottavio Bottecchia, il passaggio sul Piancavallo già evoca il Pantani della doppietta Giro-Tour ed è praticamente scontata la volontà di predisporre manifestazioni in ricordo del Pirata. Dopo questa prima riunione, organizzatori ed istituzioni si ritroveranno l’11 dicembre, sempre a Udine, per costruire insieme il migliore avvicinamento all’evento.
Fonte: Regione FVG
