La seconda tappa del Giro d’Italia 2009 da Jesolo a Trieste per 156 chilometri è stata vinta allo sprint da un imperioso Petacchi (35enne velocista spezzino della Lpr-Farnese), che brucia sul traguardo di Trieste la maglia rosa Mark Cavendish (Columbia) e dedica la tappa al figlio che oggi compie un anno.
Sul podio Swift (Gb, Katusha), poi Davis, Farrar, Gatto, Gavazzi e Viganò. Basso, rimasto attardato per una frattura del gruppo che ai 5 km dall’arrivo ha spezzato in due il plotone, ha perso 13″ in classifica generale.
La corsa è stata caratterizzata per la lunga fuga di Leonardo Scarselli, della ISD, che parte dal 9° chilometro ed entra a Trieste in solitaria, cominciando il circuito cittadino da percorrere tre volte con ben 2’36” di vantaggio sul gruppo.
In testa a tirare l’inseguimento, comunque con poca convinzione essendo il fuggitivo in chiara difficoltà, anche Lance Armstrong, nelle prime file anche per non rischiare di rimanere coinvolto in qualche caduta.
Nella prima salita di Montebello prime scaramucce serie e recupero in gruppo del fuggitivo. Voeckler e Grivko fanno le prove per il primo Gran Premio della Montagna (di 3° categoria, al secondo passaggio del Montebello) e un paio di corridori cadono, fra cui Failli e Russ, che batte contro il marciapiede ed è costretto al ritiro.
Il secondo giro del circuito triestino accende con qualche attacco e contrattacco sempre sul Montebello che diventa teatro dell’azione più importante anchedurante il terzo ed ultimo giro quando Gilbert attacca e viene inseguito da Pozzato e Gasparotto. Il trio, però, non riesce a portare a termine la fuga vincente. Il gruppo arriva sul traguardo compatto e lo sprint vede vincitore un invincibile Alessandro Petacchi.
E’ tre giorni che pensavo a come battere Cavendish – ha spiegato Petacchi a caldo al microfono della Rai – e sono riuscito a fare proprio quello che avevo pensato. Un bacio al mio bambino a casa”.
La corsa rosa dei 100 anni – 92/ª edizione – prosegue domani con la terza tappa: da Grado a Valdobbiadene, 198 chilometri. Partenza da Grado alle 12.35, arrivo previsto alle 17.15.
La corsa passerà fra l’altro ad Aquileia, Cervignano, Palmanova per poi toccare Udine passare dalla base aerea di Rivolto (con il passaggio delle frecce tricolori in cielo) e terminare “la parte” in Friuli Venezia Giulia a Pordenone.
Frazione pianeggiante in FVG e mossa nella seconda con un Gpm di terza categoria a Combi, circa 40 km dalla fine. Volata probabile, ma non certa, alla vigilia del primo arrivo in salita a San Martino di Castrozza.
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redazione giro
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