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VAI ALL’EDIZIONE 2012
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Sabato 26 e domenica 27 marzo 2011 apertura straordinaria di 660 beni in tutte le Regioni e un percorso dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia.
E’ l’Italia intera che si mette in mostra, in luoghi meravigliosi e inconsueti, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di persone. E in questa giornata speciale il FAI non solo apre l’Italia più segreta, ma vuole avvicinare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, affinché partecipino in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze, sempre più minacciate dalla crisi economica e dall’indifferenza.
Siamo tutti pronti a ritrovarci in centinaia e centinaia di luoghi particolari, molti dei quali inaccessibili nel resto dell’anno e aperti eccezionalmente per la Giornata FAI di Primavera, un appuntamento giunto alla 19ª edizione che ha mobilitato fino a oggi più di 6 milioni di persone.
Per celebrare e festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia il FAI ha preparato un percorso speciale di “150 luoghi per 150 anni” e la manifestazione è stata inserita nelle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tutte le visite sono a contributo libero e sarà possibile iscriversi al FAI in ciascun bene aperto; tutti coloro che, con l’iscrizione o con un’offerta, contribuiranno concretamente riceveranno un distintivo con il logo della Fondazione.
Agli iscritti al FAI e a chi si iscrive durante la Giornata sono stati dedicati 22 beni con ingresso esclusivo e numerose iniziative speciali. In Friuli Venezia Giulia,l’ingresso esclusivo per i soci è a Polcenigo (PN)
Palazzo Zaro – Sabato 26 e Domenica 27, ore 11.00 – 12.30 / 15.00 – 17.00. Ingresso riservato ai soli Iscritti FAI solo su prenotazione (informazioni ai Banchi FAI).
Visto il successo delle visite guidate per stranieri sperimentate dal 2008, quest’anno il progetto “Arte. Un ponte tra culture”, reso possibile da Agema Corporation, coinvolgerà ben 36 città.
Sono inoltre previste passeggiate, escursioni in bicicletta e a piedi; inoltre circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.
N.B. Controllare gli orari di apertura dei luoghi (diversi per ogni città).
L’orario di chiusura dei Beni può essere anticipato nel caso si formassero code troppo lunghe.
–> –> VEDI I LUOGHI APERTI IN FRIULI VENEZIA GIULIA
BICICLETTATE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
IN COLLABORAZIONE CON FIAB FEDERAZIONE ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA
UDINE
Domenica 27, visita del Teatro Gustavo Modena e delle Fortificazioni a Palmanova (UD)
Partenza da Udine – Stazione FS, ore 9.00
Percorso di 50 Km
A cura di Amici del Pedale di Codroipo e sua Sezione di Udine
Info: Elisabetta Rosso
fiab.udine@yahoo.it – amicipedalecodroipo@libero.it
Descrizione del percorso
Si percorrono i due itinerari alternativi della ciclovia Alpe Adria congiungenti Udine e Palmanova. All’andata, lungo strade secondarie o sterrate, si attraversano i borghi di Lumignacco, Risano, Tissano e S.ta Maria la Longa; al ritorno breve visita ai bei paesi di Clauiano e Popereacco.
LE CHICCHE IN FRIULI VENEZIA GIULIA, secondo il FAI
TRIESTE
I palazzi di piazza dell’Unità d’Italia
A seguito della decisione di interrare la vecchia darsena, la piazza Grande, oggi piazza dell’Unità d’Italia, fu oggetto di una riprogettazione totale. Prevalse allora l’idea di uno spazio completamente aperto sul mare, attorniato da edifici e con il municipio posto come lato frontale, con il conseguente abbattimento delle antiche mura con torri e degli edifici che allora chiudevano la piazza verso il mare. Tre i palazzi che delimitano la piazza: il Palazzo della Prefettura, realizzato tra il 1901 e il 1905, che come molti edifici triestini costruiti vicino al mare, poggia su una piattaforma sostenuta da 3000 pali in cemento; il Palazzo della Presidenza della Regione, progettato, in stile rinascimentale nel 1884; il Palazzo Municipale progettato da Giuseppe Bruni che unì diverse forme architettoniche conciliando monumentalità e rappresentatività.
Apertura: Sabato 26 e Domenica 27, 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
UDINE
Palazzo Antonini – Banca d’Italia – Bene normalmente chiuso al pubblico
Palazzo Antonini fu progettato tra il 1550 e il 1555 da Andrea Palladio per la famiglia Antonini, proprietaria di altri prestigiosi immobili in città, con una grande attenzione all’equilibrio fra edificio e ambiente circostante. Tra le città sottratte agli Austriaci nell’estate del 1866, Udine chiese la presenza della Banca Nazionale e Palazzo Antonini venne acquistato proprio per questo scopo: attualmente, infatti, è sede di una filiale di Banca d’Italia.
Sabato 26 e Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00 Sabato 26 e Domenica 27, ore 9.00 – 10.00 ingresso riservato ai soli Iscritti FAI su prenotazione: tel. 338 1985614; possibilità di iscriversi in loco
Castello di Udine, le Carceri – Bene normalmente chiuso al pubblico
Il Castello di Udine è situato nel centro storico della città e sorge in cima a un colle formatosi a seguito dell’accumulo di detriti nel corso dei secoli. Tra le funzioni proprie del Castello di Udine vi erano quelle di sede di tribunale e di carcere. In età austriaca, tra il 1818 e il 1848, per le carceri del Castello passarono molti detenuti politici. Nelle anguste celle si possono ancora vedere graffiti che ricordano prigionieri anche di età precedenti.
Apertura Sabato 26 e Domenica 27, ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
UDINE
Domenica 27, visita del Teatro Gustavo Modena e delle Fortificazioni a Palmanova (UD)
Partenza da Udine – Stazione FS, ore 9.00
Percorso di 50 Km
A cura di Amici del Pedale di Codroipo e sua Sezione di Udine
Info: Elisabetta Rosso
fiab.udine@yahoo.it – amicipedalecodroipo@libero.it
Descrizione del percorso
Si percorrono i due itinerari alternativi della ciclovia Alpe Adria congiungenti Udine e Palmanova. All’andata, lungo strade secondarie o sterrate, si attraversano i borghi di Lumignacco, Risano, Tissano e S.ta Maria la Longa; al ritorno breve visita ai bei paesi di Clauiano e Popereacco.
LE GIORNATE DI PRIMAVERA DEL FAI A UDINE
MUSEI GRATIS E VISITE ALLE CARCERI
Anche il Comune di Udine aderisce all’iniziativa del Fai offrendo l’ingresso gratuito dei musei cittadini con prolungamento dell’orario di chiusura e apertura straordinaria dei sotterranei delle carceri.
Filo conduttore delle diverse iniziative di quest’anno non poteva che essere il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Proprio per questo nei due giorni della manifestazione sarà possibile visitare, accompagnati da una guida, gli ambienti delle carceri nei sotterranei dove furono spesso rinchiusi i patrioti coinvolti nei moti risorgimentali, alcuni dei quali, come Silvio Pellico, in attesa di essere trasferiti nel carcere dello Spielberg. La visita alle carceri sarà effettuata suddividendo i visitatori in piccoli gruppi guidati seguendo l’orario di apertura dei Civici Musei (dalle 10.30 alle 18).
Nel weekend al pianterreno del Castello continua la mostra “Il Risorgimento: celebrazione e memoria nelle medaglie delle collezioni numismatiche (1848-1870)”
LE GIORNATE DI PRIMAVERA DEL FAI A GORIZIA
FERMENTI DI ITALIANITA’ NELLA GORIZIA ASBURGICA
Sarà il 1861 il tema principale della XIX edizione della Giornata di Primavera. Da sabato 26 a domenica 27 marzo i Ciceroni goriziani descriveranno i “Fermenti d’Italianità nella Gorizia Asburgica”.
Ogni ora, dalle 10.30 alle 17, partiranno dalla stazione meridionale, oggi stazione centrale, i bus navetta messi a disposizione dall’Apt. Il tour comprenderà le seguenti tappe: ‘Caffè del Teatro’ (luogo di incontro di numerose personalità artistiche e politiche), ‘Società Ginnastica’ (ora Ginnastica Goriziana, crogiolo di italianità fin dal 1869 per i giovani della borghesia), ‘Monte di Pietà’ (ora palazzo Federazione Carigo, costruito nel 1753 fu trasformato alla fine del ‘700 in Cassa d’Imprestanza per Azione), ‘via dei Signorini’ (oggi via Carducci, che collegava piazza Travnik al Palazzo Attems-Petzenstein), ‘piazza Corno’ (oggi piazza De Amicis), Palazzo degli Stati Provinciali (ora sede della Questura, edificato nel 1200 e ampliato nel 1550 per divenire sede ‘dei padri della Patria goriziana’ che amministrarono la città per sei secoli) e infine, i musei provinciali di Borgo Castello.
Successivamente la visita continuerà all’interno del Museo, nelle sale dedicate alla Prima Guerra Mondiale e alle battaglie dell’Isonzo grazie alle quali Gorizia divenne italiana.
A conclusione delle due giornate, domenica alle 18 il professore Fulvio Salimbeni, presidente del Comitato del Risorgimento FVG, terrà nella sala delle conferenze dei Musei Provinciali di Borgo Castello una conferenza dal titolo ‘G.I. Ascoli intellettuale Goriziano del Risorgimento’.
Info web: FAI
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