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VAI ALL’EDIZIONE 2012
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Il quarto finesettimana di ottobre di ogni anno, nel centro storico della cittadina medievale di Venzone (Ud) ha luogo la Festa della Zucca, una manifestazione quasi unica per la sua maniera un pò goliardica di interpretare le antiche cronache della Terra di Venzone.
L’edizione 2011, la ventunesima, della Festa della Zucca di Venzone andrà in scena sabato 22 e domenica 23 ottobre.
Nata quasi per caso nel 1991 è oggi una tra le più famose rievocazioni medievali che si tengono in regione, durante la quale sbucano come per incanto – come usciti da una fiaba o, se si preferisce, da un libro di storia – musici e giocolieri, mangiafuoco, nobildonne e cavalieri, personaggi come l’Arciduca della Zucca ed i membri della Sacra ArciConfraternita della Zucca, i terribili armigeri, il ciarlatano ed il mendicante, il rustico con i pennuti e tanti altri.
Ma al centro di tutto c’è sua maestà la zucca.
Zucche dappertutto: in piazza, nelle vetrine, nelle locande e taverne, sulle bancarelle, zucche condite in ogni salsa, in grado di soddisfare anche il palato più curioso ed esigente, zucche di ogni forma e dimensione, poi addirittura misurate con quell’estemporaneo marchingegno che è lo zuccometro.
Non basta: c’è anche la mostra concorso dei preziosi (e spesso dimenticati) ortaggi: zucche intagliate o decorate in mille maniere, tanto da diventare delle piccole opere d’arte. Un premio particolare va alla più pesante: si sono avute zucche anche di 391 kg!
E questo fino all’imbrunire di una giornata medievale senza pari: l’arrivo delle tenebre non fa altro che dare un ulteriore tocco di antico fascino alle manifestazioni, rischiarate dalle fiaccole e torce che ci riportano indietro nei secoli, ai tempi del Patriarca Bertrando, dello splendido Medioevo venzonese e di tanti personaggi sepolti sotto pagine di storia che questa manifestazione ha contribuito a far riscoprire ed apprezzare.
Il tutto grazie all’opera preziosa di circa 350 volontari.
Nell’ambito della festa uno spazio particolare è riservato al Progetto “Una Zucca per Venzone”, avente lo scopo di promuovere la coltivazione della zucca nel territorio comunale: sarà quindi possibile acquistare presso l’apposito stand la Zucca di Venzone.
Attenzione! Dato l’enorme afflusso di persone, esiste anche il treno come mezzo di trasporto, con la stazione che si trova a 250 metri dal centro storico, lungo la linea UDINE-CARNIA-TARVISIO: grazie alla proficua collaborazione con Trenitalia, tutti i treni da e per Udine effettueranno la fermata a Venzone, inoltre sono previsti anche dei treni speciali.
PROGRAMMA
SABATO 22 OTTOBRE:
13.00: Apertura delle taverne e bancarelle
14.00: Corporazioni di Arti e Mestieri medioevali, dimostrazioni di antichi mestieri lungo le vie del borgo fortificato medioevale
16.00: Inizio spettacoli ed animazioni medievali nel Centro Storico
17.30: “Cucurbita felix in taberna”, serata medioevale in alcune taverne, allietati da musici, giocolieri e cantastorie, degustazione di piatti a base di zucca
21.00: spettacoli di giocolieri e mangiafuoco nelle corti e lungo le vie
23.00: chiusura taverne e bancarelle
DOMENICA 23 OTTOBRE:
10.00: Esposizione-concorso delle zucche, con premi per la più pesante e per la più lunga, per le meglio decorate e per le migliori composizioni, premi particolari per le zucche decorate e intagliate dai bambini
11.30: Ricevimento delle delegazioni di Preding (A), Starse (SLO), Reggiolo, Mantova ed altre eventuali presso la Porta di San Genesio
12.00: Apertura delle taverne e bancarelle
12.30: Elezione dell’Arciduca della Zucca secondo l’antico cerimoniale di Preding
13.30: Premiazione del concorso delle zucche
14.30: Grande Festa Medioevale. Nell’incantevole magia del Centro Storico illuminato dalle torce e dalle fiaccole e popolato da nobili, dame e cavalieri, osti e tavernieri, bottegai e mercanti, accompagnati dai cortei storici, allietati dalle musiche e dalle danze medioevali, rapiti dalle evoluzioni di giocolieri e acrobati, mangiafuoco e mangiaspade, si vive un giorno da fiaba del 1400
18.00: accensione delle torce e delle fiaccole
19.30: spettacolo di chiusura di giocolieri e mangiafuoco in piazza
20.00: chiusura taverne e bancarelle
Nelle giornate medioevali si potranno degustare cibi, pietanze e dolci a base di zucca, vini e piatti medioevali, distribuiti nelle taverne e dalle bancarelle sparse per vicoli e corti.
INFORMAZIONI GENERALI
ORARI APERTURA TAVERNE-BANCARELLE:
taverne sabato dalle 13.00 alle 22.00, domenica dalle 11.00 alle 20.00; bancarelle sabato dalle 14.00 alle 22.00, domenica dalle 11.00 alle 20.00.
PARCHEGGI:
Lungo la S.S. 13 Pontebbana, parcheggi segnalati e gestiti da apposito personale, per circa 8 km a cavallo del Centro Storico (preferibile arrivare quindi da nord, dove si trovano i maggiori).
ACCESSI:
Si consiglia per chi arriva in autostrada A23 l’accesso da nord (uscita di Carnia-Amaro e proseguire in direzione Udine, Venzone si trova a 8 km dall’uscita) invece che l’uscita di Gemona-Osoppo.
SERVIZIO DI BUS NAVETTA:
Servizio di bus navetta gratuito a spola continua dai parcheggi alla manifestazione: sabato dalle 13.00 alle 23.00; domenica dalle 10.00 alle 21.00;
TRASPORTI PUBBLICI – VIABILITÀ – TRENI SPECIALI
Un ulteriore importante aspetto della manifestazione è la possibilità di raggiungere la Festa della Zucca mediante l’utilizzo dei mezzi pubblici ed in particolare del treno. La stazione dista solamente 250 metri dal Centro Storico, ove ha luogo la manifestazione. In collaborazione con la Regione e Trenitalia quest’anno sono state predisposte 13 corse di treni straodinari oltre al già previsto traffico ferroviario e su strada.
ECCO LA LEGGENDA ALLA BASE DI TUTTO: LA ZUCCA D’ORO DI VENZONE
Narrano le antiche cronache che la nobilissima comunità di Venzone dopo d’aver munito il paese di superbe difese, d’averlo abbellito di maestosi palazzi e del suo splendido Duomo, quando volle portare a ermine il campanile si trovò sprovvista del denaro necessario. Da alcune settimane i lavori si erano dovuti interrompere ed i passanti cominciavano a lanciare qualche frizzo che pungeva l’onorabilità dell’autorità e della cittadina.
Il consiglio allora radunato d’urgenza decretò provvedimenti straordinari: i pedaggi sulle merci vennero raddoppiati, tutti i forestieri transitanti per Venzone vi dovevano lasciare un’offerta, si dovevano prestare giornate di lavoro gratuito …
E così pur tra qualche malumore, qualche lite, si riuscì ad ultimare anche la guglia che fu ricoperta tutta di rame. Mancava ancora qualcosa e per questo fu chiamato un maestro di Udine che coronò la bella opera on una palla dorata sormontata da una croce. Ma restò male l’artista quando si presentò per ricevere la ricompensa del suo lavoro: si disse che il consiglio era in strettezze, che pure lui doveva lasciare qualche giornata gratuita … insomma il consiglio per sua bontà gli concedeva un terzo della somma pattuita. Non disse nulla il brav’uomo, si mostrò soddisfatto, ringraziò … aveva visto certe corde, certe inferriate, quella tal berlina di cui facevan largo uso quei signori, ma in cuor suo giurò di ripagarsi dello scorno subito.
Nel cuor della notte salì sull’impalcatura del campanile che non era stata tolta e sostituì la bella palla lucente con … una fresca zucca così ben dipinta che nessuno si sarebbe accorto della sostituzione. Il giorno dopo l’udinese tolse l’impalcatura, salutò il consiglio e se ne partì in fretta mentre i venzonesi suonando a distesa le loro campane si preparavano a solenni feste d’inaugurazione.
Ma dopo qualche tempo avveniva qualcosa di strano lassù, sopra la guglia del campanile la palla mutava colore, la forma non era più quella … I venzonesi facevano le più impensate supposizioni, ma quale non fu la loro meraviglia quando un giorno videro cadere giù la palla in certi pezzi gialli simili ai resti di una focaccia spappolata …
Non vi saprei poi descrivere il loro sdegno quando si accorsero di esser stati così clamorosamente giocati.
I camerari del Duomo diedero subito ordine che i resti fossero tolti e lo scandalo non si propagasse.
Ma caso volle che proprio quel giorno fossero passati alcuni “Carnielli” che ben volentieri divulgarono la beffa ai quattro venti e così fu che i venzonesi fino ai nostri giorni venissero chiamati i “cogoçârs”.
I preparativi della Festa iniziano già qualche settimana prima con la disposizione di centinaia di bandiere e drappi lungo le mura, sulle torri, sulle porte e lungo le vie della cittadella fortificata. Poi gli ultimi giorni vedono il lavoro dei volontari che accorrono anche dai Comuni vicini: circa 300 fiaccole e torce che verranno accese la sera, i segnali e le insegne vengono coperte o mascherate, l’illuminazione pubblica viene spenta.
I cortili dei palazzi principali, che durante l’anno sono comunque tutti visitabili, divengono le Taverne: i locali in cui vengono offerte le pietanze (una ventina circa) a base di zucca. Osti e camerieri in costume servono i cibi in cocci e scodelle di legno e di pane (per il minestrone), alcuni ricavati da ricette medioevali. Lungo le vie le bancarelle offrono decine di tipi di dolci, pane, focacce, plum-cake, crostate, grissini esclusivamente a base di zucca.
Alla base di tutto comunque l’opera generosa dei 350 volontari.
Info: Pro Loco Pro Venzone – Comitato Festa della Zucca di Venzone +39 0432 985034 – festadellazucca@libero.it oppure provenzone@libero.it
Info web: Pro Loco Venzone


