La Festa della Tae, chiamata pure festa del Cioch, del Puch o del Ploch, è una manifestazione che solitamente si svolge nella penultima domenica di Carnevale (quest’anno cade domenica 12 febbraio 2012) e che ha come protagonista un tronco di abete.
Di antiche origini, il tiro della tae fa parte di quelle tradizioni e di quei valori sminuiti dal tempo: l’attaccamento all’ambiente, il matrimonio e la famiglia.
La tae, ovvero un tronco d’albero normalmente di abete, viene concesso gratuitamente dal NACHBARSCHAFT (Consorzio Vicinale) ai giovani del paese, ma ciò solamente negli anni in cui durante il periodo del Carnevale non si sono stati matrimoni.
Pontafel è rimasta l’unica località della Valcanale, assieme a San Leopoldo, in cui si celebra questa festa.
La tae…una festa semplice e antica, nella quale è veramente difficile descrivere le sensazioni che si provano, una festa da vivere fino in fondo su cui ridere e scherzare per le situazioni che vanno a crearsi. Una festa da tramandare affinché nessuno dimentichi la storia e la cultura montana della società alla quale con onore apparteniamo.
I giovanotti, che provvedono da soli al taglio dell’albero, vengono poi aiutati dalle ragazze a guarnire il tronco con rami di pino abbelliti da fiocchi di carta e stoffa colorati.
C’è pure una corona di sempreverde da cui scendono due nastri di seta, uno bianco ed uno nero; nel centro della corona viene posto un cartello su cui vi è scritto in gotico: “Trauer der Jungfrauen, Freude der Burschen” – Tristezza delle ragazze, gioia dei giovanotti -.
Quando invece il detto era: “Freude der Maedchen, Trauer der Burschen” – Gioia delle ragazze, tristezza dei giovanotti -, il rito del ciocco non aveva luogo perché c’è stato un matrimonio nel periodo carnevalesco, infatti i nastri bianco e nero rappresentano i due opposti sentimenti.
Anche oggi come allora la tae viene tirata per le vie di Pontafel con un trattore per la mancanza di cavalli, resta però l’uso di non oltrepassare i ponti sul torrente Pontebbana,un tempo confini con l’Italia.
Durante il tragitto si fa visita a tutte le case del luogo, portando ovunque allegria e brindando con bevande che l’allegra compagnia non si fa di certo mancare: indescrivibile l’atmosfera che si crea, la fraternità,la complicità che unisce il gruppo donando momenti magici dal sapore antico, per rivivere sensazioni perse nel tempo.
Da citare anche lo stile delle maschere: travestimenti inventati sul momento adattando abiti e oggetti recuperati in vecchi bauli o polverosi stavoli;ciò a ribadire l’estrema semplicità che si va a cercar in questa manifestazione.
Programma
ORE 7.30: Raduno e partenza da casa Burgo (inizio di via Deposito), segue tradizionale sfilata lungo le vie di Pontafel e Graben;
ORE 14.30: Sfilata delle maschere da Piazza Mercato a Piazzale della Stazione.
ORE 15.30: “Asta della Tae”
Info tel: Pro Loco Pontebba tel. 0428.90693
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