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LA FESTA DELL’EPIFANIA… SFAVILLA
di Maria Stella Cinque
L’elemento che caratterizza l’Epifania in regione è il fuoco. Fuoco che arde nei falò in tutti i borghi nelle giornate del 5 e 6 gennaio e che illumina il paesaggio con un alone di magia, per scacciare i brutti ricordi dell’anno appena finito e per trarre auspici sui mesi che verranno.
Grandi falò propiziatori che si chiamano “pignarûl”, “foghera”, “casera”, “pan e vin”, “sema”, “palavin”, “fugarisse” o “fogaròn”, sulla cui cima a volte viene posto un fantoccio dalle fattezze di una strega e al cui cospetto ci si scalda con il vin brulè (vino caldo aromatizzato con cannella e chiodi di garofano) e si mangia una tradizionale pinza (una focaccina con farina di mais, pinoli, fichi secchi e uvetta; quest’ultima, sinonimo di abbondanza, la rende un cibo propiziatorio).
Falò da cui i più anziani riescono a trarre previsioni sull’anno appena cominciato in base alla tipologia ed all’orientamento del fumo e delle faville.
Falò che sono scampoli di ricordi di un antico mondo pagano giunti fino a noi, le cui origini si perdono ben oltre la notte dei tempi, prima ancora dei Celti, popolo che poco dopo il solstizio d’inverno ritualmente accendeva fuochi per invocare la benevolenza del dio Beleno, divinità del fuoco, chiedere una stagione propizia e nel contempo allontanare gli influssi malefici.
Questa tradizione fu conservata dal Cristianesimo e così, seppur con qualche trasformazione, i pignarûi sono giunti fino a noi tra alti e bassi. Nel secolo scorso l’usanza dei pignarûi, seppur molto diffusa ed estremamente cara alle nostre genti, ha rischiato di andare persa; fortunatamente è stata coltivata con fervore in alcuni borghi, primo tra tutti Tarcento, che ne hanno preservato il significato e hanno favorito la rinascita capillare del fenomeno su tutto il territorio regionale.
Qui di seguito Vi segnalo molti dei tanti, tantissimi, fuochi che si accendono in Friuli Venezia Giulia tra il 5 e il 6 gennaio, ma molti altri crepiteranno in queste due giornate di inizio 2011.
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FUOCHI E PIGNARÛI IN FRIULI VENEZIA GIULIA
5 e 6 GENNAIO 2011
mercoledì 5 gennaio
ANDREIS (Pn)
Pan e Vin
Nelle varie borgate del paese, per cominciare in compagnia l’anno nuovo, verranno accesi i falò e… chissà il fumo dove andrà e che nuovo anno porterà!?
ARBA (Pn)
“Fogorata”
Durante l’accensione del tradizionale falò epifanico, simpatiche Befane distribuiranno ghiottonerie a tutti!
ARTA TERME (Ud)
“La Femenate”
Antico rito legato al fuoco con rievocazione storica dell’arrivo dei Re Magi.
BATAE Fagagna (Ud)
Avent
Accensione del fuoco, chiamato Avent, in occasione dell’Epifania. La direzione del fumo fatta dai vecchi del paese permetterà di determinare l’andamento economico dell’anno appena iniziato.
BURI Buttrio (Ud)
Pignarûl
Davanti al calore del fuoco, l’intera Comunità si ritrova per la tradizionale accensione del Pignarûl, per trarre i buoni auspici per l’anno nuovo.
CAMPOLONGO TAPOGLIANO (Ud)
23ª ed. “Festa del Zûf”
Nella cornice di Piazzale Esercito in località Tapogliano, in occasione dell’accensione del pignarûl vengono allestiti il mercatino dell’antiquariato e gli stand gastronomici dove assaporare il tradizionale zûf, piatto tipico friulano a base di polenta calda, e ascoltare della buona musica, che ad ogni stand varia con un diverso complesso musicale che si esibisce dal vivo.
CASTELLO Caneva (Pn)
32^ ed. Panevin Grant
Tradizionale falò epifanico, allestito alla confluenza tra le Vie Spinè, Cellina e Nazario Sauro. L’accensione, prevista per le ore 20:30, sarà preceduta dall’antichissimo rito dell’aspersione della cenere del thóch de Nadàl. Non appena l’immenso fuoco illuminerà la zona circostante, un gruppo di cantori inviterà il pubblico presente a partecipare all’esecuzione di una serie di canzoni popolari, precedute dal canto delle antànie. In caso di grave maltempo, la manifestazione si terrà sabato 9 gennaio.
CERGNEU Nimis (Ud)
Risveglio del Pust
La vigilia dell’Epifania si risveglia il Pust, il Carnevale e i festeggiamenti proseguono con musiche e degustazioni tipiche. In serata accensione del Palaven, il falò epifanico.
ERTO E CASSO (Pn)
“Brusè la Vècia” – Falò della Befana
Tradizionale accensione, in località Stortàn, del falò con il pupazzo raffigurante la vecchia befana (theròsega). A seconda della direzione che prende il fumo prodotto dal fuoco che divampa e divora il fantoccio, gli anziani del paese riconoscono se l’anno appena iniziato è portatore di buone novelle o di sventure.
FORNI DI SOPRA (Ud)
“La Befana cul Firâl”
Ogni anno la sera del 5 gennaio gennaio la Befana, portando una gerla di doni, scende dal Campanile della Chiesa Parrocchiale di Cella, il più alto della Carnia con i suoi 46 metri, munita di scopa, gerla e firâl – antico lampioncino. I volontari del Soccorso Alpino di Forni di Sopra intrattengono il pubblico con ardite e suggestive discese in corda doppia lungo le pareti del campanile.
PORDENONE
Falò dell’Epifania
Vari quartieri della città promuovono la tradizione dei fuochi epifanici: Parrocchia Borgomeduna, Area Verde di Via Navarons, Le Grazie, Parrocchia San Francesco e Villaggio del Fanciullo ospiteranno i falò e le litanie popolari intonate a buon auspicio dell’anno nuovo.
ROVEREDO IN PIANO (Pn)
Capon Cavin
Tradizionale Falò dell’Epifania e Processo alla Vecia.
SAGRADO (Go)
Il Fogheron Grande
In collaborazione con la Protezione Civile, l’Associazione Sportiva e Gli amici del Fogheron, classico appuntamento che prevede l’accensione dei fuochi epifanici: un modo per stare insieme in una festa che è anche valorizzazione delle vecchie tradizioni scomparse, suscitando l’interesse e la partecipazione di tutta la Comunità.
RONCHI DEI LEGIONARI (Go)
Seima dell’Epifania
Accensione del tradizionale falò epifanico e dalla direzione che prenderà il fumo saranno tratte le previsioni per l’anno nuovo.
SAN CANZIAN D’ISONZO (Go)
Seima della Barca a Pieris
(Org. Gruppo Seima della Barca)
SAN GIOVANNI DI LIVENZA Sacile (Pn)
Pan e Vin
Tutto il paese si raccoglie attorno al calore del fuoco epifanico per un momento di folklore con vecchi canti popolari e racconti delle persone anziane che riportano alla luce modi di vivere ormai dimenticati.
SAN MARCO – IUTIZZO Codroipo (Ud)
Fogoron
Accensione del tradizionale fuoco epifanico al far della notte: davanti al calore del fuoco e al bagliore delle fiamme, i bambini attendono impazienti l’arrivo della Befana mentre gli anziani traggono profezie per i nuovi raccolti dalla direzione dei fumi.
STEVENÀ Caneva (Pn)
Pan e Vin
Tradizionale falò epifanico preparato in collaborazione con la Borgata Carlonga.
TAIPANA (Ud)
Polovin a Monteaperta
Classico appuntamento attorno al fuoco epifanico, tra enogastronomia e auspici per il nuovo anno. (Org. Gruppo ANA Val Cornappo)
TRIVIGNANO UDINESE (Ud)
Pignarûl a Clauiano
Nella notte dell’Epifania viene acceso il grande falò e gli anziani traggono auspici secondo la direzione del fumo: se volta ad oriente l’annata sarà propizia, se si dirige ad occidente vi saranno delle difficoltà.
Comune di TURRIACO (Go)
“Seimo 2010”
Antico fuoco epifanico propiziatorio che illumina magicamente la sera del 5 gennaio. Dalla Piazza di fine Via Roma parte un corteo che giunge fi no tal Camp del Gero, dove una torcia infuocata viene consegnata alla persona più anziana presente che avrà l’onore di accendere il Seimo.
VALVASONE (Pn)
Zir dai Arboras
Itinerario per l’accensione dei tradizionali falò epifanici allestiti nelle frazioni e località Valvasonesi.
VILLA SANTINA (Ud)
Concerto dell’Epifania
Tradizionale concerto di gruppi corali regionali presso la sala Don Luigi Fior.
VILLA VICENTINA (Ud)
Cabossa
Accensione della Cabossa con arrivo della Befana per la gioia di grandi e bamibini; degustazione di cibi tipici friulani e vin brulè.
mercoledì 5 e giovedì 6 gennaio
CASARSA DELLA DELIZIA (Pn)
Foghere
Staffetta tra le Foghere realizzate nel territorio comunale: località Molino, Via Trento, Versutta e Borgo Runcis.
LATISANA (Ud)
Foghera
Il 5 gennaio gennaio appuntamento organizzato dalla e dedicato ai più piccoli: in Piazza Indipendenza animazioni con giocolieri e sputafuoco, dolci caratteristici e cioccolata calda. La sera in tutto il Comune i vari comitati organizzano numerosi falò. Suggestiva la Foghera di Pertegada, organizzata dall’Associazione Amici della Foghera, allestita su di una piattaforma in mezzo al fiume Tagliamento e accesa dal fuoco delle canoe. Il giorno successivo a Latisanotta l’Associazione Culturale Chei de la Foghera organizza un falò con concerto finale.
PORPETTO (Ud)
Festa dell’Epifania: Presepio Vivente e Pignarûl
Il giorno 5 gennaio a Porpetto rappresentazione del Presepe Vivente seguito dal corteo dei Re Magi. In serata ristoro con spuntini caserecci, pan di suturc, vin brulé e dolciumi. Il mercoledì 6 gennaio, a Castello, accensione del Pignarûl e, a Corgnolo, nello scenario fiabesco del parco presso il laghetto, falò epifanico con l’arrivo della simpatica Befana che porterà a tutti i bambini un piccolo dono. (Org. Comitato Festeggiamenti Porpetto 98, Parrocchia, Associazione Cjastiel, Gruppo Alpini Corgnolo)
TARCENTO (Ud)
83^ Epifania Tarcentina
La vigilia dell’Epifania è dedicata ai Pignarulârs, gli artefici dei fuochi epifanici con il loro Palio dei Pignarulârs, spettacolare corsa dei carri infuocati che si disputa per le vie del centro. Sempre lo stesso giorno verrà consegnato, da parte del Comune, il prestigioso Premio Epifania (autorevolmente definito Cavalierato del Friuli), giunto alla sua martedì 5 gennaiomartedì 5 gennaio^ edizione. Il mercoledì 6 gennaio gennaio si svolge la rievocazione storica e il corteo in costumi medievali e la fiaccolata fino al Cjscjelàt guidata dal Vecchio Venerando che accende il Pignarûl Grant e, in base alla direzione del fumo, trae gli auspici per l’anno nuovo.
TARVISIO (Ud)
Le Befane in Piazza – Fiaccolata della Pechtra Baba a Camporosso – Fiaccolata della Befana a Fusine
TRAMONTI DI SOPRA (Pn)
“Fù dala Befana” – Fuoco della Befana
Vin brulé, dolci artigianali e gran finale pirotecnico. Il giorno 6 arrivo della Befana e Premiazione del Concorso Presepi per Bambini e Adulti.
giovedì 6 gennaio
CHIUSAFORTE (Ud)
Visita dei Re Magi
Tradizionale viaggio itinerante dei Re Magi tra il capoluogo e le varie borgate di Chiusaforte, evento organizzato in collaborazione con la Pro Loco e che rappresenta un classico delle manifestazioni legate all’Epifania friulana.
COLLOREDO DI PRATO Pasian di Prato (Ud)
Pignarûl
Accensione del fuoco epifanico con la presenza dei coscritti dell’annata 1990.
FAGAGNA (Ud)
Epifania
Un suggestivo corteo con le fiaccole, passando attraverso il Borgo del Castello, raggiungerà la collina per l’accensione del Pignarûl epifanico.
FELETTO UMBERTO C.I.L. Tavagnacco (Ud)
5^ ed. Festa della Befana – Pignarûl
La giornata, organizzata con la partecipazione dell’associazione ASAF di Feletto, prevede l’arrivo delle Vecchiette che porteranno nelle loro gerle calze colme di dolci tra spettacoli con bande e giocolieri; il corteo si dirigerà poi verso il falò pronto per l’accensione del Pignarûl.
LUSEVERA (Ud)
Polovin
Accensione del tradizionale falò in località Velika Njiva. (Org. Associazione Ex Emigranti Val Torre Lusevera)
MERETO DI TOMBA (Ud)
Tamosce
Fin dal mattino sulla riva del Torrente Corno saranno accatastati frasche e legname per realizzare il falò epifanico che sarà acceso in serata.
OSOPPO (Ud)
“Pignarûl a Riul” – Falò a Rivoli
(Org. Associazione le Gravare di Rivoli di Osoppo)
PALMANOVA (Ud)
Pignarûl dell’Epifania
Accensione del falò epifanico sul bastione di Contrada Savorgnan. (Org. Gruppo ANA Palmanova)
PASIAN DI PRATO (Ud)
Pan e Vin de Pifanie – Festa dell’Epifania
Giornata all’insegna delle tradizioni epifaniche con la celebrazione della Santa Messa, offerta del Pan e Vin, saluto del decano all’ultimo nato dell’anno da poco concluso, accensione del Pignarûl e organizzazione di una rassegna corale con la collaborazione della Pro Loco. (Org. Gruppo Folkloristico Pasian di Prato)
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