
Il Friuli Venezia Giulia “destinazione slow”, in grado di offrire turismi tematici ad alto valore aggiunto e tarati per diversi tipi di turismo.
“Un punto di svolta per la nostra regione“, ha sottolineato oggi a Palmanova il vicepresidente della Regione ed assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, presentando assieme ai vertici di TurismoFVG il Piano operativo 2015 (con le sue proiezioni anche nel biennio 2016-17) del Friuli Venezia Giulia nel settore turistico, dotato di un plafond finanziario complessivo orientato tra i 15 e i 20 milioni di euro.

VEDI GIRO INVERNO 2014-2015
RIVISTA TURISTICA DEL
FRIULI VENEZIA GIULIA
Dunque un punto di svolta significativo sui prodotti, ha aggiunto Bolzonello, frutto della “rilettura” dell’evoluzione del modello turistico degli ultimi vent’anni: dal turismo di destinazione al turismo di motivazione; oggi dal turismo di motivazione a quello esperienziale, legato alle esperienze che il turista intende sviluppare frequentando il Friuli Venezia Giulia. “Il turista oggi sceglie la destinazione in base alle esperienze che questa è in grado di prospettargli: il Piano prevede pertanto la costruzione di prodotti turistici esperienziali segmentati per profili e provenienze geografiche”, ha indicato il vicepresidente.
“Abbiamo sviluppato un Piano che possiamo definire semplicemente ‘serio’, di costante lavoro quotidiano, per andarci a riprendere il turismo che in questi anni abbiamo perso”, ha successivamente rilevato, puntando sui Club di prodotti e comunque sui mercati definiti “strategici” (Italia, Austria e Germania) e quelli ritenuti “prioritari”, “complementari” e/o “di nicchia”, dall’Est Europa ad Usa e Canada, considerati significativi per alcune puntuali “azioni”.
VEDI LE SLIDE DEL PIANO
Il Piano individua nel complesso diciotto azioni: da quelle tradizionali come mare e montagna inverno, a quelle della montagna attiva (per un pubblico più giovane ed “assolutamente interessante per alcune nostre vallate, nelle quali praticare sport quali rafting, canyoning, volo libero, parapendio”), dell’enogastronomia (il prossimo anno legata anche alle occasioni offerte dall’Expo di Milano, con la volontà di predisporre anche una “Gusto FVG Card”) al turismo culturale, “delle città”, dei grandi eventi (manifestazioni, dunque, “nuovamente molto emozionali”, sempre secondo Bolzonello), senza dimenticare i percorsi della Grande Guerra (da sfruttare nei prossimi anni) ed i settori definiti come “rurale” (“valorizzando i nostri ‘borghi autentici, i nostri prodotti fuori mura”, ha annotato il vicepresidente), congressuale, trekking, equiturismo, golf, quello che si coniuga con l’attività delle Frecce Tricolori, il “music&live”, sino ai turismi accessibile, scolastico e religioso, giungendo, infine, ai turismi motorbike e bike, con la possibilità, ha prospettato Bolzonello, di una manifestazione ciclistica d’eccellenza che dal Giappone raggiunga il Friuli e lo Zoncolan.
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