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E' operativa la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli del Friuli

Via libera alla Strada del vino e dei Sapori “Colli del Friuli”, l’associazione volontaria che mira alla valorizzazione delle peculiarità dei Colli Orientali del Friuli, sostenendo le eccellenze vitivinicole, l’offerta turistica e incrementando l’attrattiva di questi luoghi.
La Giunta provinciale di Udine, lunedì 4 luglio 2011, oltre ad approvare il disciplinare ha riconosciuto il Comitato promotore.

Il percorso della Strada del vino e dei Sapori “Colli del Friuli” comprende a sud est di Cividale un percorso ad anello di circa un centinaio di chilometri, con possibili innesti rispetto le Grave del Friuli e il Collio. L’altra parte si snoda a nordovest di Cividale e arriva fino a Sedilis di Tarcento.

«Un progetto – ha spiegato l’assessore all’agricoltura Daniele Macorig – nato per delineare un percorso per questa strada del vino in modo da valorizzare il territorio sotto l’aspetto paesaggistico, agrituristico, vitivinicolo, puntando su accoglienza, alberghiero, ristorazione e cultura. Grazie al regolamento attuativo della Legge regionale 24/2006 – ha proseguito – la competenza relativa alle strade del vino è passata dalla Regione alle Province. Fino all’anno scorso, in provincia di Udine, esisteva solamente la Strada del vino di Aquileia. L’ente di area vasta, dopo aver recepito il regolamento, si è messa in moto per intervenire in materia. E per far sì che questa Strada del vino che attraversa 11 comuni abbia successo, è necessario puntare sul coordinamento con le autorità locali valorizzando le eccellenze del territorio. È di fondamentale importanza – ha proseguito – una sinergia tra pubblico e privato: Provincia, Comuni e categorie devono appoggiare e sostenere i privati che intendono entrare a far parte di questo progetto. Questi ultimi devono però essere pienamente convinti delle potenzialità che offre». Quanto alla delibera approvata in Giunta, Macorig ha chiarito che «nel disciplinare è previsto che il Consiglio Direttivo sia composto da 7 componenti (quattro in rappresentanza delle aziende vitivinicole e due in rappresentanza delle categoria includente le imprese agroindustriali, i Consorzi di tutela D.O.C. e D.O.C.G., le enoteche e le botteghe del vino, le aziende agrituristiche, i pubblici esercizi di somministrazione, le imprese turistico ricreative e i musei della vite o del vino e uno in rappresentanza delle associazioni finalizzate alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo) e che in esso ci debba essere presente comunque almeno un rappresentante di operatori privati o associazioni del territorio provinciale. Quanto al Collegio dei revisori – ha concluso – quest’ultimo sarà composto da tre componenti dei quali almeno due scelti tra i soci. Il Collegio nella sua prima riunione nominerà il presidente».

«Grazie a questo riconoscimento da parte dell’esecutivo provinciale – ha chiosato Macorig –, nella riunione di giovedì prossimo, il Comitato promotore potrà divenire Comitato di gestione nominando i componenti del Consiglio direttivo, quello dei Revisori nonché approvare il Regolamento di gestione dando formalmente il via all’operatività della Strada».

Fonte: Provincia di Udine