
I primi lavori nella primavera dello scorso anno; quelli “veri”, realmente risolutivi, come ha sottolineato l’assessore regionale ai Lavori pubblici Mariagrazia Santoro, a partire dal 21 febbraio 2015, con una conclusione prevista a fine giugno.
Sono stati infatti “consegnati” il 21/02/15, dallo stesso assessore Santoro e dal sindaco Devis Formentin, i lavori per il dragaggio dei canali prospicienti l’abitato di Marano Lagunare, a concludere un’attività di escavo iniziata, appunto, sempre a cura della Regione Friuli Venezia Giulia, nel corso del 2014.
Necessario proseguimento e completamento del primo intervento eseguito d’urgenza dalla direzione regionale dei Lavori pubblici, il programma prevede ora l’escavazione complessiva di circa 75 mila metri cubi di sedimenti, allo scopo di garantire una profondità minima per tutti i canali di -2,50 metri.
Questi materiali saranno quindi collocati in due distinte ma prossime aree di deposito, interessando una superficie di circa 220 metri quadrati, nella quale lo spessore medio risulterà pari a 30 centimetri, andando a consolidare – è stato sottolineato al municipio di Marano Lagunare – le due barene esistenti ai lati del canale, oggi sottoposte a fenomeni di erosione. Nel corso dei lavori di deposito saranno utilizzate anche delle speciali panne antitorbidità, nell’intento di minimizzare il movimento, innescato dalla maree, delle particelle in sospensione.
I tratti di canale oggetto dell’intervento – con un costo pari a quasi 410 mila euro – sono quelli compresi all’interno dell’abitato, perimetrali all’isola Dossat e degli specchi d’acqua circostanti porto Maran.
“La Regione ha concretizzato, come assicurato già l’anno scorso alla comunità maranese, un lavoro fondamentale per il ‘sistema mare’ dell’area di Marano, nel quale convivono e si coniugano con la stessa importanza economia, turismo e natura”, ha osservato l’assessore Santoro, mettendo anche in luce come l’intervento (“atteso da molti anni”, ha annotato il sindaco Formentin) è stato sviluppato grazie a competenze e capacità tecniche “tutte interne” all’Amministrazione regionale.
L’assessore Santoro, nell’occasione ha anche ricordato che sono al via le attività per la redazione del “Piano morfologico della laguna”, con l’apporto scientifico delle Università di Trieste e Udine, che vuole diventare il quadro di riferimento complessivo per le opere di manutenzione ordinarie (dunque anche le attività di dragaggio) di questo particolare sistema ambientale; la prima riunione è stata fissato per il prossimo 5 marzo proprio a Marano.
Alla cerimonia di consegna dei lavoro hanno tra gli altri partecipato, accanto all’assessore Santoro ed al primo cittadino Formentin, anche il vicepresidente del Consiglio regionale Paride Cargnelutti, i consiglieri regionali Piero Paviotti e Mauro Travanut, il sindaco di San Giorgio di Nogaro Pietro Del Frate.
fonte: Regione FVG