È stata un’importante occasione di confronto e di lavoro quella di giovedì 28 gennaio 2010, giornata durante la quale le Amministrazioni locali pordenonesi e udinesi che fanno parte del territorio incluso nell’ambito delle Dolomiti quali patrimonio Unesco si sono misurate, esprimendo la volontà di lavorare secondo obiettivi comuni.
Le Province di Pordenone e Udine insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia hanno voluto organizzare presso la sede del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane di Cimolais un incontro di aggiornamento per verificare lo stato di avanzamento delle attività concernenti l’istituzione della Fondazione Dolomiti Unesco, in seguito alla proclamazione del giugno scorso.
L’occasione è stata offerta dalla riunione tra i soci fondatori (le Regioni Friuli e Veneto e le cinque Province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine) per coordinare la nascita della Fondazione, la cui istituzione è prevista nel giro di qualche settimana.
Così si è voluto fare il punto della situazione non solo con i Comuni che si trovano dentro la delimitazione ma anche con quelli limitrofi che hanno seguito fin dall’inizio l’iter per le candidature, a riprova di una sinergia che ha visto in prima linea le due Province, ma che alle spalle aveva il sostegno e il coinvolgimento delle amministrazioni locali.

L’assessore regionale alla Cultura Roberto Molinaro, ringraziando per il lavoro svolto, ha sottolineato l’importanza di questo momento di valorizzazione del territorio, sia ambientale che culturale, rassicurando i sindaci presenti perché le scelte che verranno intraprese si integreranno con quelle territoriali già attuate, e ha sottolineato che quello della Fondazione sarà un lavoro in rete con le istituzioni locali, perché il percorso, pur complicato, dovrà proseguire credendo in prospettive comuni.
L’Assessore provinciale alla Pianificazione Giuseppe Verdichizzi – in rappresentanza dei presenti assessori alla Montagna Eligio Grizzo, alla Cultura Giuseppe Bressa e al Turismo Michele Boria – si è soffermato sull’impegno che la Provincia di Pordenone ha inteso mettere in campo, fin dall’inizio di questa avventura, su questo tema che ritiene fondamentale per lo sviluppo del territorio, in un’ottica però di lavoro di squadra e non di comparti stagni.
“In questo caso – ha detto – deve essere un interesse collettivo di area vasta a prevalere, non meramente circoscritto dai confini di ogni singola municipalità. Le future funzioni ed azioni andranno infatti condivise con tutti i soggetti del territorio provinciale”.
L’assessore provinciale udinese alla Montagna Ottorino Faleschini ha confermato che il percorso è sicuramente lungo, con tante cose da fare, ma la volontà di tutti è la tutela nella gestione del bene, incluse anche quelle strategie operative e di marketing che necessariamente dovranno essere introdotte nel rispetto del protocollo di gestione.
I sindaci presenti, come espressione di una vasta area montana sia udinese che pordenonese, hanno ribadito la volontà di essere coinvolti direttamente nelle attività, riconoscendo l’importanza di collaborare con una continuità istituzionale a prescindere dalle parti politiche, tenendo conto delle necessità delle popolazioni locali.
Essendo poi sentito da tutti il tema del coinvolgimento delle scuole quale momento fondamentale di educazione ambientale dei giovani, la Provincia ha garantito delle azioni specifiche su questo tema.
In chiusura l’assessore Verdichizzi ha sottolineato che il compito più difficile, ma di tutti indistintamente, sarà quindi quello di custodire, salvaguardare, promuovere e valorizzare, ma con rispetto e responsabilità, questo territorio, perché l’occasione che si presenta è sicuramente unica e non va sprecata.
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Fonte: Redazione Giro