L’immagine della cartolina della 31esima edizione delle Giornate del Cinema Muto, in programma a Pordenone dal 6 al 13 ottobre 2012, riprende una foto di scena dell’Oliver Twist (1922) di Frank Lloyd. Il film, con il bambino prodigio Jackie Coogan nel ruolo dell’orfanello e Lon Chaney in quello del malefico Fagin, è uno dei quasi trenta titoli con cui il festival si unirà alle celebrazioni per il bicentenario di Charles Dickens, nato il 7 febbraio 1812. Il grande scrittore inglese, che tanta influenza ebbe su registi come Griffith, Chaplin, Ejzenstejn e più in generale sull’evoluzione del racconto cinematografico, sarà al centro di un’ampia retrospettiva curata da Michael Eaton e di una mostra della lanternista Laura Minici Zotti.
Del centinaio di film realizzati all’epoca del muto da opere di Dickens, arriveranno a Pordenone la gran parte dei materiali superstiti. Dalla Danimarca sono attesi alcuni dei nuovi restauri delle trasposizioni da Little Dorritt, Great Expectations, Our Mutual Friend, David Copperfield, che A. W. Sandberg diresse per la Nordisk nei primi Anni Venti. Saranno inoltre proiettati il più antico adattamento cinematografico sopravvissuto, Scrooge, Or Marley’s Ghost (Scrooge, o il fantasma di Marley), vale a dire la versione di A Christmas Carol del 1901 del pioniere R.W. Paul, e l’ultimo Dickens muto, The Only Way, del 1925, versione di Herbert Wilcox di A Tale Of Two Cities. Tra questi due estremi si collocano numerosi corto e lungometraggi prodotti nel corso di un quarto di secolo da Gaumont, Vitagraph, Edison, Thanhouser, Hepworth, e da registi come Walter Booth, J. Stuart Blackton, Maurice Elvey, Marton Garas e il già citato Frank Lloyd.
Alla rassegna si affianca la mostra di materiali originali d’epoca realizzata in collaborazione con il Museo del Precinema di Padova, Collezione Minici Zotti. Oltre alle versioni per lanterna magica – di cui Dickens era appassionato spettatore – di A Christmas Carol e altri racconti, l’esposizione comprende vetri fotografici che mostrano le città italiane visitate da Dickens nel suo viaggio in Italia del 1844-45 e descritte dettagliatamente in Pictures from Italy.
Fonte: Le Giornate del Cinema Muto
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