“Questo convegno può rappresentare il punto di partenza per una ricognizione complessiva dello stato dei beni culturali, artistici e architettonici della Provincia, e per valutare la possibilità di significative opere di recupero e valorizzazione, a partire dalla Chiesa di Santa Chiara nell’educandato Uccellis di Udine”.
Lo ha detto l’assessore provinciale di Udine alla Cultura Elena Lizzi al convegno sul tema “L’Arte di Giulio Quaglio nella Provincia di Udine”, svoltosi martedì 18 maggio 2010 nella sede della Provincia di Udine a Palazzo Antonini-Belgrado, con la presenza di autorevoli esperti del pittore comasco che operò in Friuli tra Sei e Settecento, diventando uno dei protagonisti della scena artistica locale dell’epoca.
A introdurre il convegno c’erano anche il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini e l’assessore regionale alla Cultura Roberto Molinaro, che nel suo intervento ha espresso il proprio apprezzamento per le iniziative culturali sviluppate dall’ente provinciale, promotore del convegno di studi.
All’incontro, atto conclusivo del ciclo dedicato dalla Provincia all’artista Giulio Quaglio (1668-1751) e realizzato con il sostegno della Regione, hanno assistito appassionati e numerosi studenti degli istituti superiori della città.
“Sono entusiasta per la partecipazione del pubblico giovanile – ha continuato l’assessore Lizzi –, che si è dimostrato attivo e interessato sia durante le giornate di Primavera organizzate dal Fai, sia durante l’approfondimento di oggi.”
Durante il convegno è stato presentato il libro “L’Arte di Giulio Quaglio nella Provincia di Udine” commissionato dalla Provincia e curato da Paolo Pastres.
“È proprio su questo tipo di pubblicazioni – ha sottolineato il presidente Pietro Fontanini – che la Provincia continua ad investire per diffondere la conoscenza delle bellezze di Udine e per invitare a scoprirle anche tutti coloro che vengono in visita alla città e al Friuli da fuori regione.”
Al centro della mattinata di studi, le opere del celebre pittore, esaminate attraverso le tappe della sua esperienza artistica ed esistenziale tra Como, Udine e Lubiana, città di provenienza dei relatori: Marco Leoni, storico dell’architettura da Como, Maria Paola Frattolin, docente dell’Università degli studi di Udine e presidente di Itineraria, lo storico dell’arte Paolo Pastres e Barbara Murovec, direttrice dell’Istituto Nazionale di Cultura Sloveno di Lubiana.
“Como, Udine e Lubiana si sono sentite unite dall’arte di Giulio Quaglio e il convegno ha rappresentato un’occasione unica per permettere alle tre città di incontrarsi nel segno dell’arte”, hanno dichiarato Pastres e Murovec.
“Il confronto tra questi tre territori – ha sottolineato da parte sua l’assessore Lizzi – è stato interessante e proficuo per gettare le basi di nuovi studi e approfondimenti sulle opere dell’artista, che ha lasciato a Udine segni indelebili del suo genio, come gli affreschi che ornano il Salone del consiglio provinciale”.
Marco Leoni, dopo aver portato il contributo dell’assessore alla Cultura della Provincia di Como Mario Colombo, ha evidenziato come il convegno sia stato un’importante occasione per mettere in luce anche inedite relazioni tra Udine, Como e Lubiana, “con l’obiettivo non solo di scoprire Giulio Quaglio – ha spiegato –, ma anche di valorizzarlo come volano di ulteriori proposte culturali condivise”.
“Questo convegno sul Quaglio – ha rilevato Maria Paola Frattolin – e l’interesse che ha destato tra appassionati e studenti, sono la dimostrazione tangibile di quanto la scoperta del patrimonio artistico locale possa essere un elemento di crescita per la cittadinanza e per le nuove generazioni”.
Fonte: Orange PR – Gruppo Rem
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