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VEDI CLASSIFICA 2012
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Come ogni anno anche per il 2012 arriva dal Sole 24 Ore, la 23ª edizione della ricerca annuale dedicata alla Qualità della vita sul territorio.
A confronto la vivibilità nelle 107 province italiane in sei aree significative: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/ambiente/salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. Ciascuna area è suddivisa a sua volta in 36 parametri e alla pagella finale si arriva attraverso il calcolo dei “voti” ottenuti nei 36 parametri e nelle sei tappe dell’indagine.
RISULTATI
Posizioni nella classifica delle quattro province del FVG per il 2011:
- 4 posto – TRIESTE mantiene la stessa posizione del 2010 VEDI PAGELLA FINALE
- 18 posto – UDINE in calo di 3 posizioni rispetto al 2010 (15 posto) VEDI PAGELLA FINALE
- 26 posto – PORDENONE scala 17 posizioni rispetto al 2010 (43 posto) VEDI PAGELLA FINALE
- 29 posto – GORIZIA in calo di 22 posizioni rispetto al 2010 (7 posto) VEDI PAGELLA FINALE
Quest’anno nel confronto è Bologna la provincia che si afferma come la più vivibile mentre all’ultimo posto si colloca Foggia.
Bologna arriva al vertice grazie soprattutto ai buoni risultati messi a segno in quasi tutte le sei aree e in particolare nel capitolo “Servizi/ambiente/salute“, dove è seconda, ma con un primato riguardo ai posti disponibili negli asili nido.
Occupa la settima posizione nel “Tenore di vita” (con ad esempio 33mila euro nel parametro del Pil pro capite), l’undicesimo gradino in Affari e lavoro (tra gli indicatori dell’area spicca la quota di donne occupate, il 45%) e il quinto nel Tempo libero (dove ha un alto indice di assorbimento libri).
La provincia è però in sofferenza per quanto riguarda l’ordine pubblico, dove pure risale dal centesimo al 92° posto: tra i reati che più la penalizzano la microcriminalità e le truffe.
Quanto all’ultima, Foggia, già nel 2010 occupava il penultimo gradino.
Quest’anno completa la discesa con piazzamenti tra l’82° e il 106° posto in tutte le sei aree di indagine. In particolare sul fronte dell’Ordine pubblico è ultima assoluta per le estorsioni e terzultima per l’incidenza dei furti di automobili, che risulta quasi cinque volte la media nazionale.
Analizzando i singoli parametri, la provincia pugliese è in affanno ad esempio nell’occupazione femminile e dei giovani dai 25 ai 34 anni (19% e 45% i rispettivi tassi) e sui tempi della giustizia civile, sul Pil (pari a 16mila euro pro capite, la metà di Bologna) e i consumi pro capite (718 euro, contro una media di 1.079 euro).
Nord e Sud
La ricerca – che esce in momento di particolare crisi economica e sociale – ripropone il divario Nord Sud. Nella classifica finale infatti, per arrivare a una realtà del Mezzogiorno bisogna scendere fino al 45° posto occupato da Olbia-Tempio; al contrario partendo dal fondo classifica bisogna risalire fino all’84° gradino per incontrare una provincia non meridionale, Frosinone.
Nelle sei graduatorie di tappa è il Nord a prevalere: Treviso nel Tenore di vita, Ravenna in Affari e Lavoro, Trieste nei Servizi, Piacenza nella Popolazione e Rimini nel tempo libero. Il Sud ha la sua rivincita nell’Ordine pubblico con Oristano che conquista la palma della sicurezza.
Fonte: Sole 24 Ore
