Lunedì 4 giugno 2012 si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna-scoprimento delle targhe ufficiali dell’avvenuta iscrizione della Cividale Longobarda nella lista Unesco alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Ornaghi e del suo omologo sloveno Žiga Turk.
Quella tenutasi a Cividale è la prima di una serie di cerimonie che avranno luogo nelle prossime settimane in ciascun luogo del sito UNESCO e celebreranno l’apposizione della targa commemorativa dell’iscrizione. A tal proposito, va tenuto presente che l’iscrizione, pur rappresentando il momento finale di un percorso, è da considerarsi soprattutto l’inizio di un cammino nuovo e impegnativo. Quali saranno dunque i prossimi compiti da svolgere? Come riporta la targa stessa «l’iscrizione nella lista dimostra il valore universale eccezionale del sito che deve essere tutelato a beneficio di tutta l’umanità». La via da percorrere è descritta, per l’appunto, dal Piano di Gestione, di cui occorrerà perseguire gli obiettivi, dandone l’avvio e monitorandone l’attuazione.
Il Piano comprende una gamma molto ampia di progetti; tuttavia, come sottolineato dall’UNESCO stessa, occorrerà dare la priorità a quelli che si prefiggono la conservazione duratura dei beni portatori dell’«eccezionale valore universale» riconosciuto e la protezione dai fattori di rischio, pure esistenti, con particolare riferimento ai rischi sismici e naturali dei siti.
Nell’occasione il Museo Archeologico Nazionale ha offerto al Ministro un’anteprima del nuovo spazio espositivo dedicato alla Necropoli sulla collina di San Mauro, che verrà inaugurato ufficialmente venerdì 8 giugno.
Quasi un anno fa, il 25 giugno 2011, il sito I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. In quella stessa sessione del Comitato, tenutosi a Parigi, l’Italia ha visto l’iscrizione anche de I Palafitticoli dell’arco alpino, sito transnazionale con capofila la Svizzera. Si è trattato, dunque, del 46° e del 47° sito italiano inseriti nella celebre lista, cosicché il nostro Paese mantiene, ancora oggi, il primato assoluto di numero di siti iscritti [seguito da Spagna e Cina].
Il sito è di tipo ‘seriale’, cioè composto da elementi fisicamente separati, ciascuno indispensabile a definire la serie nel suo complesso e i cui i valori specifici concorrono a descrivere nella sua interezza il valore genuinamente mondiale dell’insieme.