Cassazione: guide turistiche possono esercitare temporaneamente in Paesi UE senza esami
Questo è quanto sancito dalla sentenza della seconda sezione civile della Corte di Cassazione n. 461, depositata lo scorso 11 gennaio, con la quale è stato accolto il ricorso presentato dal Tour Operator siciliano Aeroviaggi, che era stato accusato dall’assessorato al Turismo della Regione Siciliana di aver permesso di svolgere l’attività di guida turistica a tre cittadini francesi, ritenuti privi dei requisiti richiesti.
Sulla vicenda iinterviene Saverio Panzica, studioso di legislazione turistica ed ex dirigente del Dipartimento Turismo il quale ha spiegato le motivazioni indicate nella sentenza che hanno convinto gli “ermellini” ad accogliere l’istanza del TO, sono riconducibili, innanzi tutto, alle modifiche apportate nel 2007 alla legge 135 del 2001, che ha stabilito la liberalizzazione delle professioni, in attuazione delle normative comunitarie.
“Con il termine ‘professioni turistiche’ vengono dunque indicate – ha spiegato Panzica – tutte quelle professioni che organizzano e forniscono servizi di promozione dell’attività turistica, nonché servizi di assistenza, accompagnamento e guida dei turisti. Tali attività non sono perciò più subordinate ai parametri degli ordinamenti regionali. Il Decreto Bersani, tra l’altro, precisava che ai soggetti titolari di laurea in lettere con indirizzo in storia dell’arte o in archeologia o titolo equipollente, l’esercizio dell’attività di guida turistica non può essere negato, né subordinato allo svolgimento dell’esame abilitante o di altre prove selettive, salva la previa verifica delle conoscenze linguistiche e del territorio di riferimento.
Dunque, – come ha chiarito ulteriormente Panzica – i giudici hanno decretato, dopo aver riconosciuto che per le attività in questione è necessario un preventivo accertamento del possesso dei relativi requisiti. Poiché dalla documentazione allegata agli atti, è emerso che le guide e gli accompagnatori turistici in questione erano in possesso delle qualifiche necessarie al lavoro indicato, non è stata riscontrata alcuna violazione per il caso in questione, ma che adesso non mancherà di avere contraccolpi sull’intera filiera.
Fonte: TNS
